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 29/08/2011 Libero, l'imprenditore che non si piegò al pizzo 

Sono trascorsi 20 anni dall'assassinio dell'imprenditore Libero Grassi. Alle 7.45 del 29 agosto del 1991 Libero Grassi venne ucciso da cinque pallottole sparate dai killer di Cosa Nostra davanti al portone della sua casa di Palermo. L'imprenditore non si era piegato al racket del pizzo, alla 'protezione' dei boss, e anzi era andato in tv, aveva fatto sentire la propria voce attraverso i giornali e nei convegni, rivendicando, con coraggio, la sua scelta. La scelta di essere un uomo, un imprenditore, libero. Scelta che gli è costata cara, che la mafia non gli ha perdonato.

Sul quotidiano La Repubblica ecco le parole di Pina Maisano, vedova dell'imprenditore: 'Nel 2004, tredici anni dopo la morte di Libero, vedo sulle strade di Palermo degli adesivi con su scritto 'Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità'. Scritta nera su fondo bianco, nessuna firma, nessun logo. Mi chiama una giornalista e mi chiede cosa pensassi di quella frase, e ovviamente se ne conoscessi gli autori. Rispondo che non li conosco, ma che, se fossero stati dei giovani, li avrei adottati come nipoti miei e di Libero. Il giorno dopo citofonano al mio studio dei ragazzi e si presentano come miei nipoti'. A quel punto è nata l'associazione 'Addiopizzo', che poco più tardi ha lanciato l'iniziativa del consumo critico antimafioso, ovvero un bollino per ogni negozio antiracket 'certificato'.

Cosa è cambiato da allora?? Moltissimi commercianti e imprenditori, ancora oggi, per poter lavorare "serenamente" pagano il pizzo, spesso incontrando molti di questi, mi dicono, io ho moglie e figli, tu al mio posto che faresti??

Indubbiamente l'unica via per essere "LIBERI" e denunciare, lo Stato è vicino a chi denuncia gli estortori lo dimostrano i dati del ministero dell'Interno.

Però, c'è molta disinformazione, spesso chi paga lo fa per paura, per voglia di lavorare senza doversi ritrovare con la propria attività distrutta dai taglieggiatori.

04/08/2011 E' arrivata l'estate.. per tutti (o quasi...)

Ricordo che da piccolo, appena arrivava l'estate, la mia Città si riempiva di emigranti, gente che dopo aver lavorato undici mesi senza alcuna pausa, aspettava agosto per ritornare al proprio paese natio per rilassarsi ricaricarsi  e affrontare successivi undici mesi con tanta grinta, con il cuore pieno di gioia per essere ritornati alle proprie origini e aver rivisto i propri cari, con la testa divertita per le belle serate passate e allietate dai vari spettacoli che l'amministrazione comunale organizzava e con gli occhi pieni di lacrime al pensiero di dover lasciare il paese..

Ieri, sono stato a Casteltermini e ho trovato un paese deserto; pochissime auto con targhe straniere, nessuno in piazza che parlasse con l'accento belga o tedesco...

Com'è possibile che la mia Città si sia ridotta cosi??

Di chi è la colpa???

Parlando con alcuni amici in piazza, ci si lamentava che a nessuno interessa questa situazione e che la fine di Casteltermini sarà come quella di quei paesi deserti abbandonati dai propri cittadini e da Dio.

Io la penso diversamente. Casteltermini può ancora rinascere, la mia città ha la forza e la grinta per ritornare a essere  quella città che era negli anni 80, anello trainante della provincia di Agrigento.

Indubbiamente molte cose devono cambiare, innanzitutto bisogno isolare quei politici che si presentano a ogni competizione elettorale, promettendo posti e incarichi vari (consiglio a queste persone una risposta: "il posto datelo ai vostri figli disoccupati, non promettete se non potete mantenere").

Poi rimbocchiamoci le maniche, ognuno nel proprio ruolo, cominciando dal dipendente pubblico, per finire al disoccupato, che non deve più lasciarsi incantare dalle chiacchiere del politico che promettere senza mantenere ma che deve sfruttare le leggi dello Stato per creare la propria attività.

Infine tutti i cittadini, dal centenario per finire a mia figlia che ha tre mesi,  contribuiscano fattivamente per far funzionare al meglio la nostra Città.

  Io c’ero e c’era un’altra Sicilia

(Articolo pubblicato su grandangolo la settimana scorsa)

Il pentito rende dichiarazioni alla magistratura, ma non sorprende l’opinione pubblica che, pur non conoscendo i particolari sulle tristi vicende della politica nostrana legata alla mafia, un’idea ce l’ha da tempo. Il popolo è cresciuto con i baroni e con i mafiosi che li proteggevano e si è abituato a conviverci. La nuova baronia
è la politica e fatto il salto di qualità la criminalità organizzata si è “incollata” nel nuovo sistema. Gli anni novanta segnarono la svolta. Il sacrificio di Falcone, Borsellino e degli uomini che li scortavano esce fuori dall’Isola e si inserisce in un quadro molto più ampio, che punta a destabilizzare la vita democratica del Paese. La democrazia in Italia è in pericolo. Lo Stato deve reagire, ché non è più un affare siciliano. Il 17 febbraio del 1992 segna l’inizio di Tangentopoli: a Milano viene arrestato Mario Chiesa, cominciano le indagini del pool “Mani Pulite”. Il 23 maggio è il giorno della strage di Capaci, in cui perdono la vita il giudice Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta: Rocco Di Cillo, Antonio Montanaro e Vito Schifani. Il 19 luglio a Palermo esplode un’autobomba in via D’Amelio, muoiono il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della scorta: Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina.
L’Italia all’inizio degli anni ’90 si è trovata davanti a se una forza di trasformazione inarrestabile che ha travolto gran parte della classe politica dell’epoca. Io ero tra le migliaia di siciliani che scendevano in piazza per protestare contro la mafia e il suo potere devastante. C’ero con Peppe Scozzari, giovane avvocato, eletto deputato
per la prima volta nel 1994 nella lista de La Rete di Leoluca Orlando. Nel collegio elettorale Canicattì-Favara con il sistema uninominale, scontro diretto tra due candidati,
vincevano Scozzari e i suoi amici. Vincevano in un territorio, dove a farne da padrone indiscusso era e, purtroppo, è il clientelismo e il favoritismo. A Favara, Giuseppe Scozzari superava abbondantemente i seimila voti. E malgrado i tristi episodi di minacce fatte arrivare attraverso auto bruciate e uffici distrutti, si andava avanti a promuovere la legalità. E’ stato confermato deputato nella XIII Legislatura ed è stato componente della Commissione sull’ambiente e della Commissione parlamentare antimafia. Relatore estensore di molte relazioni poi vagliate dal Parlamento ed in particolare della relazione sull’organico dei magistrati. A proposito di minacce, leggendo le dichiarazioni di Di
Gati, viene da pensare che ci è andata bene, ma non per semplice fortuna. Ci è andata bene, ché abbiamo toccato significativi interessi della mafia in un periodo particolare, quando l’opinione pubblica credeva nella fine del cancro di questa terra. Scozzari e i suoi amici si sono sforzati di diffondere la cultura della legalità per contrastare un fenomeno violento ed incivile come la mafia. Cultura e legalità, utilizzando le parole di Leoluca Orando hanno come “modello il tradizionale carro siciliano con due ruote, quella della cultura e quella della legalità. Due ruote che devono andare alla stessa velocità, altrimenti il carro non và avanti, gira su sé stesso. Se cammina soltanto la ruota della legalità senza che giri la ruota della cultura, vi è il rischio che i cittadini dicano che si stava meglio … quando si stava peggio. Se cammina soltanto la ruota della cultura senza che giri la ruota della legalità, vi è il rischio che si organizzi un bel concerto di musica siciliana in onore … di qualche boss mafioso”. “La legalità è troppo importante
per affidarla soltanto ai poliziotti e ai procuratori”. L’impegno di poliziotti e magistrati fa girare la ruota della legalità, ma il motore della ruota della cultura resta affidato alla gente. Si è, decisamente, girata pagina sugli anni novanta e i pentiti disegnano un’attuale realtà politica che quasi cancella i passi avanti nel tenere lontana la mafia dalla politica. La mafia, quella nuova e vincente, è tornata a governare il territorio, superando la vecchia mafia legata alla politica della prima Repubblica. E la questione morale sollevata negli anni novanta che avrebbe dovuto liberare il territorio e la politica dalle organizzazioni criminali sembrerebbe ormai lontana, ché la nuova mafia si è collegata e consolidata con la politica della seconda Repubblica. C’è un deficit di ideologia, viceversa non si spiegherebbe la nascita di partiti politici negli studi di un notaio. E questo deficit favorisce la criminalità e allontana la gente dal governo della cosa pubblica. Solo “con le due ruote del carro siciliano, con il rispetto della legge e la cultura della
legalità nata in Sicilia tra dolore e paura, rabbia e speranza, è possibile resistere a tutte le mafie in ogni parte del mondo”.
Franco Pullara

17 luglio 2011 Manovra economica 2011 "Roba da ricchi"

Pensavamo che la manovra economica che il governo ha varato questa settimana, fosse "il minimo sindacale", peccando evidentemente di ottimismo. Strada facendo, come era ampiamente prevedibile, il provvedimento è cresciuto nell'ammontare e peggiorato nella qualità degli interventi.

Un "taglia e cuci" che inasprisce la pressione fiscale e fa poco sul lato della riduzione delle spese improduttive, tradendo, nel complesso,
una completa mancanza di prospettiva sul futuro del paese. Purtroppo il provvedimento approvato ieri è il massimo che questa classe politica poteva partorire e per questo è almeno positivo che sia stato varato subito.

Non c'erano alternative e dobbiamo ingollare l'amaro calice senza fiatare. Quello che però non possiamo digerire sono alcuni passaggi retorici che hanno accompagnato l'approvazione del provvedimento. Se l'Italia è "il Titanic"
chi ha contribuito a metterla sulla rotta degli iceberg della speculazione internazionale si astenga dal fare prediche e incominci ad assumersi delle responsabilità, quanto meno per aver raccontato al paese che eravamo usciti prima e meglio degli altri dalla crisi”.

 21 GIUGNO 2011 Sono nauseato dalla politica siciliana!  

A volte verrebbe voglia di pensarla come Leonardo Sciascia e gridare, con senso di schifo e di vergogna, che la Sicilia è irredimibile. Lo pensi non solo quando ti accorgi che la mafia è ancora forte, nonostante il sacrificio di tante vite umane il cui sangue versato per mano assassina grida ancora vendetta, ma soprattutto quando assisti allo squallido spettacolo che ti offre la politica siciliana. Sembra che non sia possibile un'alternativa radicale al sistema di

potere che portò all'uccisione di Piersanti Mattarella e di Pio La Torre, e che ancora trionfa con presidenti della regione condannati o indagati per reati di mafia, parlamenti regionali, che si sono succeduti, pieni zeppi di inquisiti e condannati, e amministratori, sindaci e assessori, che commettono reati più o meno gravi a danno della collettività che sono stati chiamati a governare, come a Palermo. Che schifo! Che vergogna! Sembra che sia stata lanciata una maledizione eterna su quest'isola tanto bella e, però, tanto violentata e sfregiata da uomini di ogni schieramento, senza dignità e senza onore, quell'onore di cui parla la nostra Costituzione a proposito di chi occupa cariche pubbliche. C'è solo la corsa al potere, alle poltrone, al consenso da ottenere con ogni strumento, anche a costo di sacrificare il bene comune e ogni valore. Siamo in pochi a volere costruire le basi per un cambiamento radicale, i soliti illusi, derisi e solitari.  Altri, che pensavamo amici,  se ne sono tirati fuori e si sono alleati con il peggio del peggio, con chi concepisce la politica come luogo degli affari, delle clientele e dello scambio, diventando, così, complici di chi, ogni giorno, uccide la speranza dei siciliani onesti. Ognuno si assuma le proprie responsabilità, intellegenti pauca.

15  GIUGNO 2011 Quorum raggiunto GRAZIE ITALIA 

"Oramai il Governo non puo’ piu’ nascondersi o tentare rocamboleschi colpi di mano, il raggiungimento del quorum e’ un altro chiaro segnale: gli italiani continuano a chiedere una svolta politica nel nostro Paese. E ora non si possono tradire fiducia e aspettative, Berlusconi si dimetta. I tentativi di boicottare i quesiti, oscurare l’informazione e promuovere l’astensionismo sono andati a vuoto, le cittadine e i cittadini italiani hanno risposto con la partecipazione attiva alla prepotenza del Governo".

Il raggiungimento del quorum referendario chiedendo le dimissioni del Governo.


‘La maggioranza non e’ piu’ rappresentativa e se ne deve rendere conto e accettare le continue sollecitazioni che arrivano. Dopo i referendum in ballo ci sono le aspettative dei nostri concittadini che bocciano il Governo e le sue scelte. In merito ai risultati dei singoli quesiti con la straordinaria vittoria dei quattro quesiti referendari , bisogna prendere atto della forte richiesta da parte degli italiani di gestire la cosa pubblica con maggiore trasparenza e rigore, pensare a una seria riforma della giustizia che non vada nella direzione di creare privilegi per qualcuno e riformare completamente il piano di approvvigionamento energetico del Paese abbracciando la sfida e l’opportunita’ dato dalle rinnovabili’.

03 GIUGNO 2011 Il mio commento al voto

Da poco più di una settimana, Milano è una città con un sindaco progressista e per bene, un PD con tante belle facce pulite in consiglio comunale, e con una giunta comunale che non avrà assessori razzisti, fascisti e ciellini. Il buon giorno, si vede chiaramente dal mattino. Ed è un buon giorno anche per quello che è successo nel resto d’Italia. A Napoli, dove il bisogno di discontinuità non ha significato buttarsi tra le braccia dei casalesi, anzi. A Cagliari, dove contro ogni aspettativa, Zedda ha vinto largamente. E poi Novara, Trieste, Pavia, abbiamo vinto anche a Gallarate.

Magari mi sbaglio, ma mi pare che l’Italia si sia ripresa il diritto a una politica dignitosa. Europea. Che abbia detto “basta” al più grande venditore di tappeti che la storia ricordi e al suo modo di stare sulla scena. Che ieri i cittadini abbiano in modo molto pragmatico bocciato un modo di fare politica che non ha risolto i problemi né in Italia né nei comuni e nelle province, e che abbiano scelto persone che appaiono più affidabili sulle cose da fare, tanto a livello locale che a livello nazionale. Che – stanchi delle Ruby, dei conflitti di interesse, della politica messa nelle mani dei Borghezio, delle Santanchè e dei La Russa – abbiano rivendicato anche il diritto a una classe dirigente “normale”, rappresentata così bene da Pisapia, uno da cui compreresti sicuramente un’auto usata.

Anche il trionfo di De Magistris è stato un modo molto chiaro di esprimere un bisogno fortissimo di cambiamento. Il centrosinistra ha governato Napoli non male, malissimo. Non ho fatto il tifo per De Magistris, all’inizio. Non amo “l’uomo forte” in nessuna circostanza, anche se so riconoscere uno per bene da uno (molto) meno per bene. Però riconosco che De Magistris con questa vittoria così travolgente potrà avere poteri da commissario e governare senza dipendere dalle oligarchie malate dei partiti locali.

Spero che il "Centro" costruisca sul cazzotto che ha preso e dia luogo alla più radicale opera di rinnovamento che si ricordi. E che da Napoli cominci lo stesso cammino in tutto il sud.

Ultima cosa. Ieri al TG4 Vivana Beccalossi del PdL si lamentava del fatto che la gente in Piazza Duomo ieri sera cantasse “Oh bella ciao” e Emilio Fede ha ribattuto che a lui “Oh bella ciao” come canzone non dispiace davvero. Devo dire la verità: anche a me non dispiace come canzone e sono molto affezionato alla guerra partigiana, alla resistenza, alla liberazione. Mi considero un antifascista tutto d’un pezzo. Ma credo anche che la storia italiana debba fare uno sforzo per guardare avanti. Non per rinnegare l’antifascismo o mettere sullo stesso piano fascismo e antifascismo, al contrario. Quella che dobbiamo costruire è una repubblica dove l’antifascismo – non solo in senso storico, ma in senso politico e culturale – sia il dato di partenza comune e condiviso. Come in Germania. Fare un serio esame di coscienza collettivo sulle nostre responsabilità collettive e ripartire tutti insieme come paese, con una destra e una sinistra ugualmente e profondamente democratiche e antifasciste. Finché non ci saremo riusciti non sarà possibile guardare avanti per davvero.

14 maggio 2011 Parte il Countdown ultimi 12 mesi di legislatura..   

Quattro anni sono trascorsi velocemente, sembra ieri mentre in piazza io e mio fratello Massimo aspettavamo il risultato elettorale...

Quattro anni di attività consiliare molto intensa, a giorni pubblicherò sul sito l'attività svolta e i risultati conseguiti.

Questa, è la mia seconda e ultima legislatura, seguendo alla lettera l'insegnamento di Clistene, (uno dei fautori la democrazia ateniese) che oltre duemila anni fa aveva notato che gli uomini politici più influenti, restando per lungo tempo in cariche politiche, si creavano un potere personale, che portava corruzione e clientelismo, tale da mettere in pericolo la democrazia. Clistene, per cercare di porre rimedio a questa situazione, stabilì che: - i cittadini che entravano a far parte del consiglio, che governava la città (bulé), fossero estratti a sorte, - nessun cittadino ne potesse far parte per più di due volte nel corso della sua vita.

La mia è una  libera, ma sofferta scelta di rinuncia a qualsiasi candidatura, La mia scelta è stata libera, ma sofferta, nell'interesse primario - ritengo - del bene comune, ed è stata effettuata con forte senso delle istituzioni.

Continuerò il mio intenso impegno in Sicilia, sforzandomi di portare avanti la mia testimonianza di coerenza agli ideali e valori di riferimento. Spero che il partito che ho rappresentato fino ad oggi in Consiglio, e soprattutto in Sicilia, abbia il coraggio e la libertà di recuperare tali valori, non per vincere a tutti i costi (così come diversi statisti, primo tra tutti, per quanto mi riguarda, Alcide de Gasperi, ci hanno insegnato).
Spero che il mio partito, il partito al quale ho appartenuto fino ad oggi,  possa acquisire, a livello nazionale, una forza tale che gli consenta di farsi valere di più anche in Sicilia.

9 MAGGIO 2011

L'altra Italia possibile: i "Comuni virtuosi" ci indicano la rotta

L'Italia che funziona", è stata raccontata da Marco Boschini nel libro "L'anticasta", sta diventando sempre più visibile e credibile e mostra in modo ormai inconfutabile che "cambiare è possibile, perché lo si sta già facendo!"

I Comuni virtuosi ci indicano molto chiaramente la rotta da seguire, presentando risposte concrete e non ideologiche ai principali problemi delle nostre comunità: energia, rifiuti, gestione dell'acqua, mobilità, nuovi stili di vita...

Due settimane fa è stata la volta di Capannori, la cui esperienza straordinaria è stata presentata da Riccardo Iacona a Presa Diretta.

l'altra sera, invece, è stato Marco Boschini a fare da Cicerone alle telecamere di Report in un viaggio fra le esperienze di alcuni Comuni Virtuosi.

Il nostro "sogno", che continua sempre più concretamente il suo cammino, è quello di vedere queste esperienze straordinarie diventare presto ordinarie in tutto il nostro Paese..

8 APRILE 2011

PRECARIATO & OCCUPAZIONE  

Cara amica e caro amico, 

domani i lavoratori precari scenderanno nelle piazze di molte città italiane uniti dallo slogan “Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”. Italia Futura dedica oggi a questo tema fondamentale per il futuro del paese un’analisi della situazione attuale e soprattutto alcune proposte per uscirne.

La strada per liberarsi del precariato è stretta e impervia ma non per questo impossibile da percorrere. 

Come? “Riscrivendo il diritto del lavoro in modo che tutti i nuovi rapporti da qui in avanti possano essere costituiti a tempo indeterminato, anche quelli che fino a oggi sono stati l’espressione patologica della precarietà (contratti a progetto, partite iva fasulle, …), garantendo la piena copertura di eventuali oneri economici aggiuntivi per le imprese piccole e grandi, trattando nella stessa maniera l’operatore privato e l’operatore pubblico”.

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7 MARZO 2011

PTA A CASTELTERMINI 

Prendono forma i Pta (presidi territoriali di assistenza) che, secondo quanto previsto dalla legge regionale di riforma del sistema sanitario, avrà il compito di riqualificare i servizi territoriali.

I PTA costituiranno il nuovo modello per l’erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale: sono stati organizzati in modo appropriato, efficace ed efficiente  percorsi assistenziali dei pazienti in relazione ai loro bisogni di salute, con particolare attenzione a quelli con patologie a lungo termine.

Tra  qualche mese, si potranno constatare gli effetti positivi di questa rivoluzione assistenziale. Sono  sicuro che attraverso il Pta si fornirà un’assistenza molto più completa e capillare ai cittadini che ne dovessero avere bisogno.

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17 GENNAIO 2011

O.D.G. PER LA S.S. 189  

La sicurezza stradale merita attenzione ed impegno, sia sotto il profilo istituzionale che politico”.

La messa in sicurezza, l'ammodernamento e l'ampliamento della Strada Statale 189 sono da questo punto di vista temi su cui occorre sollecitare interventi urgenti". E' il commento di Daniele Scozzari, consigliere Comunale e Capogruppo  al Comune di Casteltermini.

"Intervenire sulla Statale 189 - afferma Daniele Scozzari- non è più procrastinabile alla luce delle condizioni in cui versa questa strada e in ragione degli innumerevoli incidenti stradali, alcuni dei quali mortali, che purtroppo con sempre maggiore frequenza si registrano.

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  13 GENNAIO 2011

UNA STRADA PER LA VITA

Il Consigliere Daniele Scozzari, parteciperà sabato prossimo alla fiaccolata per ricordare i ragazzi morti negli incidenti stradali, questa la prossima manifestazione che un gruppo di ragazzi castelterminesi ha organizzato per sabato 15 gennaio 2011.

In particolare, nel ricordare Valeria, Vincenzo e tanti altri concittadini che percorrendo le cosiddette strade della morte hanno perso prematuramente la loro vita.

Dobbiamo interrompere questa "mattanza" ha dichiarato il Consigliere Scozzari; chi ci governa deve far sì, che la gente che la mattina esce di casa per andare a lavorare, deve farci ritorno senza rischiare quotidianamente la propria vita.

5 GENNAIO 2011

“Ricordare per non dimenticare -  Piersanti Mattarella”

Sin da piccolo, ricordo che a casa mia era sempre presente un libro scritto da Piersanti Mattarella Presidente della Regione Siciliana ucciso dalla Mafia.

Ricordo pure, che mio Padre, spesso parlava di questo Presidente della Regione Siciliana dicendomi che è stato il primo Presidente della Regione che  ha condotto con coraggio e determinazione la lotta per la legalità e che ci ha insegnato che l’antimafia comincia dai nostri comportamenti quotidiani e dalla buona amministrazione di una terra.

I valori e gli alti principi morali sui quali ha permeato la sua azione politica rimarranno per sempre un punto di riferimento inossidabile e ad essi dobbiamo costantemente guardare per condurre il nostro impegno di uomini e di politici che vogliono una Sicilia libera da collusioni, corruzioni e clientele”.

Domani ricorre il Trentunesimo Anniversario dell’uccisione del Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella,  “Il suo sacrificio e la sua lungimiranza rappresentano per tutti noi un impareggiabile esempio, sulla scorta del quale perseguire senza condizionamento alcuno ogni forma di inquinamento e di distorsione, affinché sia possibile conquistare un futuro migliore per le giovani generazioni”.

5 GENNAIO 2011

Nel prossimo Consiglio Comunale si darà il via alla Commissione di indagine sui debiti fuori bilancio.

Nel prossimo Consiglio Comunale, sarà trattata la mozione sull'istituzione della commissione di indagine riguardante i debiti fuori bilancio, su iniziativa del Consigliere Daniele Scozzari (primo firmatario) alla quale hanno aderito altri sette Consiglieri Comunali.

Con l’istituzione di questa Commissione, ha dichiarato il Consigliere Daniele Scozzari,  sarà nostro intendimento proporci nel ruolo di garanti affinché i cittadini siano consapevoli di poter contare su una corretta amministrazione della cosa pubblica.

Una consapevolezza indispensabile per rifondare quel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

19 NOVEMBRE 2010

Una boccata d'ossigeno per  Casteltermini...

Cinque Progetti ammessi a finanziamento relativi all'art. 36 della L.R. n°6/2009

ecco di seguito la tipologia e come verranno impiegati i fondi:

Oggetto interventi

TOTALE FINANZIAMENTO

Manutenzione Straordinaria Della Via Volta

€ 112.752,38

Manutenzione Straordinaria Di Parte Della Via Mangione

€ 114.542,48

Manutenzione Straordinaria Della Via Fiume

€ 113.313,38

Manutenzione Straordinaria Delle Vie: Segretario E Cairoli

€ 100.402,22

Manutenzione Straordinaria Della Via Gaetani E Porzione Della Via Volturno

€ 107.919,62

 

13 AGOSTO 2010 Daniele Scozzari presenta un ordine del giorno per l’istituzione di una Commissione di indagine sui debiti fuori bilancio.
I debiti "fuori bilancio" sono costituiti da impegni irritualmente contratti dalla pubblica amministrazione, in contrasto con le regole giuridiche ed economiche che regolano l'attività gestionale degli enti locali.
 
In questo contesto, vista la necessità di accertare la presenza di alcune obbligazioni intraprese precedentemente da questo Comune, emerge la determinazione nel richiedere la nomina di una Commissione d’indagine conoscitiva per l’esame dei debiti fuori bilancio e dei crediti non riscossi.
 
Scopo della Commissione d’indagine conoscitiva non è certamente quello di addossare colpe a precedenti amministrazioni di qualsiasi estrazione tecnica o politica, ma è unicamente quello di far luce definitivamente sui debiti che il nostro ente ha contratto nell’arco degli anni, in modo da poter effettuare una programmazione economica e finanziaria più “veritiera possibile”.
 
Tale proposta è in linea con il concetto di trasparenza, che è condizione essenziale affinché la pubblica amministrazione si muova nel rispetto del principio di imparzialità sancito dall’art. 97 della Costituzione Italiana;  “Ogni cittadino ha il diritto di essere informato sulle attività istituzionali e sugli atti amministrativi” - e oggi, coerenti con noi stessi, riteniamo che quella dei crediti non riscossi e dei debiti fuori bilancio, siano questioni d'interesse collettivo a cui il cittadino ha il diritto di conoscere la verità, a maggior ragione per il fatto che tali eccessi vanno a discapito della ricchezza e dello sviluppo di ogni famiglia di questa comunità.
 
 Con l’istituzione di questa Commissione, conclude il Consigliere Daniele Scozzari,  sarà nostro intendimento proporci nel ruolo di garanti affinché i cittadini siano consapevoli di poter contare su una corretta amministrazione. Una consapevolezza indispensabile per rifondare quel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
28 OTTOBRE 2010

Ma al comune chi lavora?

La crociata contro i fannulloni. Dovrebbe essere questo il primo impegno dell’amministrazione comunale di Casteltermini. Stanare finalmente gli imboscati che scaldano la loro poltrona in ufficio (le volte in cui ci vanno). Prendono lo stipendio per non fare nulla. La busta paga è un diritto. Il servizio al cittadino solo un optional: può essere fornito o negato.

Dipende dalla giornata, dall’umore, dagli impegni privati degli impiegati...

Eppure sono emerse alcune importanti precisazioni. Il tema della scarsa efficienza della macchina pubblica è stato posto da Daniele Scozzari, consigliere comunale di opposizione, che ha chiesto forti riorganizzazioni dei dipendenti comunali, anche discutendone con il sindacato.

Auspico conclude il Consigliere Daniele Scozzari, che con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale dei criteri per l’ordinamento e per la funzionalità di uffici e servizi, si possa dare un nuovo assetto organizzativo al fine di garantire un'efficiente e celere servizio all'utenza pubblica, e che i cittadini di Casteltermini non debbano più ricorrere "all'AMICO" per ottenere ciò che gli spetta di diritto.

30 LUGLIO 2010

SCOZZARI: Bilancio 2010. Il Comune verso il dissesto.

Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione, scongiurando il pericolo di scioglimento, ma lasciando di fatto del tutto irrisolti i principali problemi dei cittadini.

La manovra economica, infatti, non prevede né investimenti, né un possibile sviluppo produttivo, né tantomeno è idonea ad affrontare le emergenze sociali, e prelude all’imminente dissesto finanziario del Comune che - per salvarsi - è costretto a tagliare.

In altre parole, se non dovessero trovarsi in tempi brevi soluzioni alternative per salvaguardare gli equilibri di bilancio, il Comune dovrà interrompere totalmente gli aiuti alle famiglie bisognose e i contributi a molti servizi comunali

Gli emendamenti proposti dall’opposizione, volevano essere  un tentativo di contenimento della spesa e una boccata di ossigeno per le risorse al settore sociale, ma sono stati irresponsabilmente bocciati dalla maggioranza, quindi  la manovra rimane asfittica e dimostra il graduale impoverimento economico e contabile delle casse comunali.

L’assenza di una radicale inversione di rotta rispetto all’attuale incapacità di accrescere le entrate e di gestire proficuamente le spese ( mancano, ad esempio, le risorse europee, non si affronta l’evasione fiscale, ecc), conduce -  a mio avviso-  inesorabilmente verso il probabile dissesto finanziario, determinato anche dai tagli operati dal Governo nazionale.

26 LUGLIO 2010

Presentati gli emendamenti al bilancio 2010

Il Consigliere Daniele Scozzari, ha presentato gli emendamenti al Bilancio di previsione 2010.

Gli emendamenti, prevedono un aumento dei capitoli, relativi a Solidarietà Sociale, Sviluppo Economico, Agricoltura, Pubblica Istruzione, Attività di aggregazione giovanile ecc.

Con questi emendamenti, ha commentato il Consigliere Daniele Scozzari, vogliamo ridare un senso a questo bilancio che di certo, ad oggi, non tiene conto di un indispensabile rilancio e di una crescita dell'intera comunità castelterminese.

La maggioranza, ha infatti penalizzato i settori riguardanti le famiglie più povere, valorizzando quelli che nella gestione della cosa pubblica fanno incrementare il clientelismo (vedi incarichi a professionisti esterni ecc.) a discapito di ogni possibile sviluppo socio -economico.

"Auspico", conclude il Consigliere Daniele Scozzari, che gli emendamenti vengano approvati all'unanimità dal Consiglio, così da intraprendere quel necessario cammino di crescita che da troppo tempo il nostro Paese reclama a gran voce.

11 GIUGNO 2010

tanto tuonò che piovve

Dopo quasi 6 mesi dalla scadenza naturale dell'approvazione del Bilancio di previsione 2010 (Il bilancio di previsione dovrebbe essere approvato entro il 31 dicembre di ogni anno) la Regione invia i commissari ad acta per predisporre e approvare i bilanci di previsione.

Anche a Casteltermini, a giorni, arriverà un commissario della Regione per predisporre e approvare il bilancio di previsione 2010.

E' scandaloso, afferma il consigliere Daniele Scozzari, una maggioranza che conta 14 consiglieri su 15 a 6 mesi della scadenza del bilancio, ad oggi, non è stata ancora in grado di predisporre e approvare il bilancio di previsione.

L'invio del Commissario, comporterà un ulteriore aggravio di spesa sul bilancio, infatti, tutti gli oneri di trasferta indennità ecc. saranno a carico del nostro Ente.

Mi rivolgerò alla Corte dei conti, conclude il consigliere Daniele Scozzari, affinché

chi ha sbagliato paghi di propria tasca gli oneri dell'invio e il mantenimento del Commissario ad acta.

14 MAGGIO 2010

Cronaca dal Consiglio Comunale 

Cronaca sintetica della seduta del Consiglio di giovedì 13 maggio 2010

Nella seduta di ieri mattina, dopo che il sindaco ha presentato la sua quarta giunta in tre anni, è  iniziata la discussione politica.

Il primo ad intervenire, è stato il Consigliere Daniele Scozzari, che nel ribadire la sua appartenenza al gruppo di opposizione, ha sottolineato la totale inefficienza amministrativa della maggioranza e del Sindaco.

Infatti, continua il consigliere Daniele Scozzari, ha chiesto al Sindaco come è migliorata la condizione di vita dei cittadini in questi tre anni di amministrazione Sapia.

Cosa e quali servizi sono migliorati in città, come intende affrontare i problemi della città, quali programmi e quale futuro si devono aspettare i cittadini da questa nuova maggioranza?

Il Sindaco forse per timidezza, forse per vergogna (visto che in Consiglio Comunale  non può raccontare ciò che dice alla stampa  dove non c'è diritto di replica ) ha preferito solamente criticare l'intervento del Consigliere Scozzari con i suoi adepti.

Sono seguiti gli interventi dei consiglieri della maggioranza, che a tutti i costi hanno tentato di giustificare prima l'ingresso in giunta del PD, (ma oramai come tutti sappiamo è solo questione di poltrona) e poi, tentando di giustificare l'inefficienza amministrativa del Sindaco,  hanno scaricato la colpa su funzionari e collaboratori.   

25 APRILE 2010 Soddisfazione del Consigliere Daniele Scozzari in merito all'annullamento da parte  della Suprema Corte della Cassazione, del Sequestro dell'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento
Il Consigliere Daniele Scozzari, ha espresso la propria soddisfazione in merito alla decisione della seconda sezione della Suprema Corte di Cassazione  che ha annullato di fatto, con rinvio, la decisione del Tribunale del Riesame di Agrigento che aveva confermato il sequestro dell’Ospedale di Agrigento disposto dal GIP!

La decisione arriva nella serata del 23 aprile dopo l’udienza tenutasi nella mattina, nel corso della quale il Procuratore Generale della Suprema Corte aveva chiesto l’accoglimento dei ricorsi degli indagati. Le motivazioni lungamente esposte dal Procuratore Generale sono state fondate sulla mancanza assoluta dei requisiti previsti dalla legge per l’emissione del sequestro preventivo.

Gli  avvocati degli indagati (Giuseppe Scozzari, Diego Galluzzo e Francesco Scopellitti) durante la discussione, svoltasi in camera di consiglio, hanno illustrato le tesi da sempre sostenute nel corso della vicenda, ossia che sono da sempre mancati i presupposti per l’emissione del provvedimento di sequestro!

19 APRILE 2010

Dopo due mandati tutti a lavorare e senza deroghe

Oltre duemila anni fa, Clistene (uno dei fautori la democrazia ateniese) aveva notato che gli uomini politici più influenti, restando per lungo tempo in cariche politiche, si creavano un potere personale, che portava corruzione e clientelismo, tale da mettere in pericolo la democrazia. Clistene, per cercare di porre rimedio a questa situazione, stabilì che: - i cittadini che entravano a far parte del consiglio, che governava la città (bulé), fossero estratti a sorte, - nessun cittadino ne potesse far parte per più di due volte nel corso della sua vita, - nessuna delle più importanti scelte politiche, soprattutto in materia di pace, guerra e alleanze poteva diventare definitiva senza essere stata prima discussa dall’assemblea dei cittadini (ecclesìa), - gli uomini politici che fossero diventati troppo potenti o influenti potessero essere allontanati, temporaneamente, dalla città (ostracismo). Credo che sia necessario incidere radicalmente sulle cause che portano corruzione e clientelismo, certo oggi non sono proponibili le soluzioni adottate da Clistene ma, alcune, con dei correttivi, possiamo prenderle in prestito. Limitare, per legge, il numero delle volte che ciascun cittadino può ricoprire certe cariche politiche, è sicuramente fattibile; per altro questa limitazione esiste per l’elezione del sindaco che non può ricoprire tale carica per più di due volte. Le leggi scomode si fanno sempre per gli altri mai per se stessi, pertanto non sarà facile convincere la classe politica in carica a legiferare in modo da eliminare la classe dei “politici di professione” e di quelli con la fedina penale sporca. Io seguirò questa regola...
26 APRILE 2010

Che fine ha fatto il bilancio? I termini stanno per scadere”

La segnalazione arriva dal Consigliere Daniele Scozzari: per legge il documento dovrebbe essere approvato a fine aprile, ma non abbiamo ancora visto nulla..


Bilancio comunale, ancora nessun documento ai consiglieri comunali. La segnalazione arriva dal Consigliere Daniele Scozzari che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale: «Il 30 aprile scade il termine per l'approvazione del Bilancio di Previsione per l'anno 2010 – spiega Scozzari -. Si tratta di un documento programmatico fondamentale in quanto delinea concretamente “il fare” di ogni buona Amministrazione. Ebbene a distanza di 4 giorni da tale termine a Casteltermini nessun documento è stato presentato ai Consiglieri Comunali (e quindi alla cittadinanza)».
 
«Forse si attende che il Governo dia un proroga – prosegue Scozzari, oppure la maggioranza era troppo impegnata a spartirsi le poltrone e quindi a preferito dare la precedenza alle logiche spartitorie di poltrona-.

Ma è opportuno sottolineare che sono ormai moltissime le Amministrazioni Comunali che hanno già provveduto all'approvazione di tale importante atto e si sono messe nella condizione di agire con completezza.

Come Consigliere di opposizione esprimo la mia preoccupazione per tale ritardo e per il silenzio che circonda questo atto fondamentale e chiedo alla Amministrazione di presentare al più presto il Bilancio di Previsione perchè il Consiglio Comunale lo possa esaminare con attenzione e si dia ad ogni consigliere comunale la possibilità di fare le proprie proposte.

È inutile sottolineare che la mancata approvazione nei termini previsti del Bilancio da parte del Consiglio Comunale costituirebbe atto grave peraltro sancito dalla legge fino allo scioglimento del Consiglio stesso».

19 APRILE 2010

Varata la nuova Giunta...

Varata la nuova (più vecchia della precedente) giunta comunale, ne fanno parte:

Vincenzo Capozza e Vincenzo Insalaco per l'MPA, Giuseppe Puleo per il PD, Carmelo Salamone per il PDL Sicilia e Salvatore Vaccaro per l'UDC.

Altro che interessi della città, è prevalsa la logica spartitoria del potere..

A quattro mesi dalle dimissioni dell'Ass. dell''UDC il Sindaco stamattina ha nominato i nuovi assessori, (anche se di nuovo c'è ben poco).

L'unica nota positiva di questo teatrino, è che il nostro Ente ha risparmiato qualcosa come circa cinquemila euro di indennità..

A parte questo, nulla di nuovo.

A giorni, il Presidente del Consiglio, convocherà la conferenza dei capigruppo per stabilire la data del prossimo Consiglio Comunale per la presentazione in aula della nuova compagine di governo.

17 APRILE 2010

E parlavano di coerenza....

Il ricorrere da parte del PD ad una vecchia e nota pratica politica, significa voler negare a se stessi e agli altri, un percorso storico lungo centinaia di anni. Accade infatti che, pur di ricoprire un ruolo all’interno del Comune di Casteltermini, i suoi esponenti, fingendosi immemori di quanto accaduto in campagna elettorale, non prescindono dall’incoerenza tentando di conciliare con l’UDC, ignorando le loro storiche differenze politiche.

 

Molti rammentano il loro vissuto comunista che da sempre li caratterizza, ma questo fatto, loro hanno finito con l’ignorarlo e hanno preferito tornare a ricoprire incarichi di “potere” (di cui molti sconoscono la valenza), infittendo rapporti con un partito da loro estremamente distante a livello politico e ideologico. Ciò lo si può definire in un sol modo: “trasformismo”.


“Vincitori” e “vinti” dello scenario politico castelterminese si sono dunque ben mescolati e hanno svuotato di significato il confronto dialettico tra gruppi diversi. È avvenuto questo: gli esponenti del PD si sono cosparsi il capo di cenere e continuando a piangersi addosso, in maniera remissiva sono saliti sul carro del vincitore.

 

Messi da parte l’orgoglio, la dignità, gli ideali e i programmi elettorali, hanno preso parte ad un trionfo che non era il loro. Non importa quello che è venuto fuori dalle urne, ciò che conta è esserci a tutti i costi! Non contano le umiliazioni subite ad opera del Sindaco, il corrispettivo è la presenza in giunta! Vuoi mettere?

 

D'altronde di questi tempi si usa così, basta pensare alle recenti vicende del Governo Lombardo all’interno del quale i “compagni” sono entrati diventandone i primi sostenitori. E non mi meraviglierebbe se ciò accadesse anche a livello nazionale.

 

Basterebbe uno schiocco di dita del Presidente del Consiglio e il PD farebbe parte del partito dell’amore e la scena politica sarebbe un’isola felice dove tutti si vogliono bene. E poi, che vadano a quel paese gli ideali e i principi almeno per il momento qualcuno potrà prendersi un po’ di gloria!!!

 

15 APRILE 2010

Nota Stampa

Il consigliere Daniele Scozzari, interviene in merito alle dichiarazioni del Sindaco Sapia in occasione del nuovo ingresso dell’opposizione in Giunta.

“Farebbe bene infatti  a precisare”, ha dichiarato il consigliere Daniele Scozzari, “che l’unica new entry, è quella degli ex DS, avidi affamati di potere che pur di ritornare nel Palazzo del comune, non hanno esitato a prostrarsi con sottomissione all’UDC.

 A dover di cronaca, occorre precisare che l’unica frangia dell’odierno PD che entra in giunta, è quella degli ex comunisti, i quali  hanno  spaccato senza indugi il partito (le dimissioni del suo  presidente  ne sono appunto la prova) pur di appagare la loro fame di potere,  andando quindi  al governo grazie alla scorciatoia fornita loro dal Sindaco Sapia.

Le elezioni si vincono sul campo, ha dichiarato il Consigliere Scozzari. Io sarò l’unico Consigliere di opposizione che per i prossimi due anni di legislatura garantirà e farà valere la decisione di quei cittadini che  ad oggi non si sentono rappresentati dall’attuale compagine di governo.

Infine, darei un suggerimento al Sindaco che si appresta ad accogliere con serenità e spirito di collaborazione gli esponenti del PD che ricordo, ai tempi della campagna elettorale, sparlavano di lui e tentavano in tutti i modi l’assalto alla poltrona di primo cittadino. Non sia sprovveduto di fronte a chi non merita fiducia trincerandosi dietro a spiccati amorevoli sentimenti nei suoi confronti e soprattutto nei riguardi di Casteltermini e dei suoi elettori”.

12 APRILE 2010

II Conferenza Programmatica Nazionale di ANCI GIOVANE

Il Consigliere Daniele Scozzari, parteciperà alla II Conferenza Programmatica Nazionale di ANCI GIOVANE: il più importante appuntamento per gli amministratori under 35 attivi in tutti i Comuni d'Italia.
Due giorni di incontri e dibattiti tra la nuova generazione di amministratori locali ed i rappresentanti delle Istituzioni e del mondo dell'impresa, dell'associazionismo e della ricerca.

Un'occasione per far emergere e conoscere la realtà dei giovani impegnati attivamente nei territori e per discutere concretamente di ricambio della politica e delle Istituzioni, partendo da quello che già è stato fatto.

Tra gli altri, saranno presenti: sergio CHIAMPARINO, giorgia MELONI, giovanni FLORIS, peppino CALDAROLA, ivan LO BELLO, stefania PRESTIGIACOMO, franco PIZZETTI, matteo RENZI
7 APRILE 2010

Al Via il grande inciucio...

L'Amministrazione Sapia a breve varerà la nuova Giunta (la terza o la quarta?? Se ne è perso ormai il conto...) con la tanto sospirata new entry del PD.

Infatti, dopo diversi giorni di fitto e concitato chiacchiericcio, si è arrivati alla conclusione che il PD finalmente potrà attuare la sua  logica di spartizione del potere e quindi occupare la tanto agognata poltrona in Giunta.

Premesso questo, prima di un qualsiasi commento da parte mia, bisogna fare un passo indietro.

Molti di voi, senza dubbio, ricordano la corte serrata che il PD qualche anno fa, fece nei riguardi dell'UDC, che a sua volta, lusingato da tante attenzioni, non ha esitato a farsi desiderare oltre ogni misura.

Ma, adesso veniamo a quello che accade oggi.

La nuova Giunta, potrà contare sull'appoggio di 14 Consiglieri su 15. (Mi preme sottolineare il fatto che l'unico a rispettare la volontà dei cittadini rimango io...). Niente male come numeri

Ora mi chiedo: quanto espresso durante il voto dei cittadini che hanno deciso di non far vincere il PD, non conta nulla? E poi. Il PD proprio non ce la fa a digerire di rimanere fuori dalla stanza dei bottoni?

Mi verrebbe da dire che qualcuno al suo interno soffre di amnesia, fingendo di non ricordare quanto detto in campagna elettorale nel tentativo di restituirsi credibilità e racimolare voti.

Quello è stato un episodio dimenticato o forse davvero la contraddizione giustifica, a parere di alcuni, tanta bramosità negli esponenti del PD?

Ai Castelterminesi appartiene la facoltà di giudicare....

21 MARZO 2010

Arriva la Primavera.....

Periodo caldo per la politica castelterminese, anche se la temperatura in città è ancora fresca, c'è chi si scalda per una poltrona in giunta.

Era da tempo che il mio telefono non era così caldo, c'è chi si raccomanda, chi rievoca parentele mai esistite, chi promette e chi giura..

Ma i Castelterminesi cosa ne pensano???

Visto che sono i diretti interessati, avete chiesto il loro parere??

Si rischia l'ennesima confusione, la non distinzione tra chi governa e chi deve controllare il loro operato.

Ultimamente, ho ricevuto numerose mail (firmate) di gente che mi informa su eventi avvenuti in città, senza che i poveri concittadini ne sanno nulla, dopo l'ennesimo rimpasto renderò pubbliche le mail almeno si farà un pò di chiarezza.

18 MARZO 2010

Convocazione conferenza dei capigruppo

E' stata convocata per martedì 23 marzo alle ore 12.00 la conferenza dei capigruppo.

Eccezionalmente alla conferenza, parteciperà il Sindaco per dare delle importanti comunicazioni ai capigruppo in merito al rimpasto della sua giunta.

Vi farò sapere cosa si discuterà nell'incontro.

12 MARZO 2010

La Corte Costituzionale esclude che il servizio di raccolta rifiuti sia assoggettabile ad IVA. 

In una recente pronuncia (sentenza n. 238/2009) la Corte Costituzionale ha riconosciuto natura tributaria alla tassa smaltimento rifiuti ed è stato affermato il principio secondo il quale la legge non prevede per i servizi di smaltimento dei rifiuti – proprio per la loro natura tributaria – l’assoggettamento all’IVA, in conformità peraltro con precise direttive dell’Unione Europea. Si tratta di tesi che ho sostenuto da tempo, sollecitando la riduzione dei contratti di servizio con le società partecipate, escludendo l’obbligo di versare l’IVA e chiedendo di attivare tutte le procedure di rimborso dell’IVA versata nelle casse dello Stato e non dovuta.
10 MARZO 2010

Non c'è democrazia senza regole

Dispiace dirlo, e probabilmente col clima che regna in Italia nessuno lo dirà, ma nella brutta vicenda delle liste elettorali riammesse il presidente della Repubblica ha delle gravi responsabilità. Quel decreto non doveva essere firmato. E’ un decreto che viola un principio finora universalmente accettato, che le regole elettorali non possono essere modificate quando la partita è già iniziata, e meno che mai con effetto retroattivo. E’ una regola fondamentale di ogni democrazia, perché è posta a garanzia della regolarità del voto e dalla eguaglianza di tutti i partecipanti. Non rientra formalmente tra le norme costituzionali, ma può ad essa essere accostata perché attiene alla formazione degli organi istituzionali, e quindi alla parte più delicata del processo politico. E’ inutile nascondersi dietro a un dito: quella regola è stata infranta.
1 MARZO 2010

Iniziano le grandi manovre...

A tre mesi dalle dimissioni dell'assessore alle politiche sociali, la maggioranza continua a discutere sulla nuova giunta che dovrebbe rilanciare l'attività amministrativa del Sindaco Sapia.

Sicuramente a guadagnarci dalla vacanza del posto, sono state le casse comunali, che in tre mesi hanno risparmiato circa duemila euro.

A perderci, sicuramente è la città, che si vede privata di un componente della giunta, vista la crisi economica e sociale che negli ultimi anni ha ridotto numerose famiglie sul lastrico,  di un interlocutore importantissimo che assicuri l'integrazione di obiettivi, attività e risultati nel perseguimento di un indirizzo o nella realizzazione di progetti.

25 FEBBRAIO 2010

Cronaca dal Consiglio Comunale

Cronaca sintetica della seduta del Consiglio di giovedì 25 febbraio 2010
 
Nella seduta che ha avuto luogo stamattina non si è registrata  una grande attività. Il Consiglio Comunale ha approvato un paio di debiti fuori bilancio, mentre per quanto concerne l’esame dei  nuovi regolamenti   (all’esame del Consiglio) è stato rimandato a data da destinarsi, di conseguenza, questi non sono stati ancora discussi dall’Aula. Infine si è approvata una mozione proposta dal Consiglio comunale di Campobello di Licata concernente la realizzazione dell'aereoporto a Licata. Tale mozione, è stata emendata da alcuni consiglieri dell'MPA  a cui è stata aggiunta la solidarietà al Presidente della Provincia che in questi giorni, in segno di protesta, ha deciso di installare un tenda nel piazzale Aldo Moro dove vivere..
Daniele Scozzari Capogruppo del Gruppo Misto
24 FEBBRAIO 2010

In Ricordo di Leonardo Sciascia - Saggista e politico italiano.

Frammenti da "il giorno della  civetta"

"Io" proseguì don Mariano "ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
 
Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, chè mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono coe i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha pià senso e più espressione di quella delle anatre."

"Il popolo" sogghignò il vecchio "il popolo... Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l'appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna..."


La paura gli stava dentro come un cane arrabbiato: guaiva, ansava, sbavava, improvvisamente urlava nel suo sonno; e mordeva, dentro mordeva, nel fegato nel cuore. Di quei morsi al fegato che continuamente bruciavano e dell'improvviso doloroso guizzo del cuore, come di un coniglio vivo in bocca al cane.