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| 29/08/2011 |
Libero,
l'imprenditore che non si piegò al pizzo
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Sono
trascorsi 20 anni dall'assassinio dell'imprenditore
Libero Grassi. Alle 7.45 del 29 agosto del 1991
Libero Grassi venne ucciso da cinque pallottole sparate dai
killer di Cosa Nostra davanti al portone della sua casa di
Palermo. L'imprenditore non si era piegato al racket
del pizzo, alla 'protezione' dei boss, e anzi era
andato in tv, aveva fatto sentire la propria voce attraverso
i giornali e nei convegni, rivendicando, con coraggio, la
sua scelta. La scelta di essere un uomo, un imprenditore,
libero. Scelta che gli è costata cara, che la mafia non gli
ha perdonato.
Sul
quotidiano La Repubblica ecco le parole di
Pina Maisano, vedova dell'imprenditore: 'Nel
2004, tredici anni dopo la morte di Libero, vedo sulle
strade di Palermo degli adesivi con su scritto 'Un intero
popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità'. Scritta
nera su fondo bianco, nessuna firma, nessun logo. Mi chiama
una giornalista e mi chiede cosa pensassi di quella frase, e
ovviamente se ne conoscessi gli autori. Rispondo che non li
conosco, ma che, se fossero stati dei giovani, li avrei
adottati come nipoti miei e di Libero. Il giorno dopo
citofonano al mio studio dei ragazzi e si presentano come
miei nipoti'. A quel punto è nata l'associazione 'Addiopizzo',
che poco più tardi ha lanciato l'iniziativa del
consumo critico antimafioso, ovvero un bollino per
ogni negozio antiracket 'certificato'.
Cosa è
cambiato da allora?? Moltissimi commercianti e imprenditori,
ancora oggi, per poter lavorare "serenamente" pagano il
pizzo, spesso incontrando molti di questi, mi dicono, io ho
moglie e figli, tu al mio posto che faresti??
Indubbiamente l'unica via per essere "LIBERI" e denunciare,
lo Stato è vicino a chi denuncia gli estortori lo dimostrano
i dati del ministero dell'Interno.
Però, c'è
molta disinformazione, spesso chi paga lo fa per paura, per
voglia di lavorare senza doversi ritrovare con la propria
attività distrutta dai taglieggiatori. |
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04/08/2011 |
E' arrivata l'estate.. per tutti (o quasi...) |
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Ricordo che da piccolo, appena arrivava l'estate, la mia
Città si riempiva di emigranti, gente che dopo aver lavorato
undici mesi senza alcuna pausa, aspettava agosto per
ritornare al proprio paese natio per rilassarsi ricaricarsi
e affrontare successivi undici mesi con tanta grinta, con il
cuore pieno di gioia per essere ritornati alle proprie
origini e aver rivisto i propri cari, con la testa divertita
per le belle serate passate e allietate dai vari spettacoli
che l'amministrazione comunale organizzava e con gli occhi
pieni di lacrime al pensiero di dover lasciare il paese..
Ieri, sono stato a Casteltermini e ho trovato un paese
deserto; pochissime auto con targhe straniere, nessuno in
piazza che parlasse con l'accento belga o tedesco...
Com'è possibile che la mia Città si sia ridotta cosi??
Di chi è la colpa???
Parlando con alcuni amici in piazza, ci si lamentava che a
nessuno interessa questa situazione e che la fine di
Casteltermini sarà come quella di quei paesi deserti
abbandonati dai propri cittadini e da Dio.
Io la penso diversamente. Casteltermini può ancora
rinascere, la mia città ha la forza e la grinta per
ritornare a essere quella città che era negli anni 80,
anello trainante della provincia di Agrigento.
Indubbiamente molte cose devono cambiare, innanzitutto
bisogno isolare quei politici che si presentano a ogni
competizione elettorale, promettendo posti e incarichi vari
(consiglio a queste persone una risposta: "il posto datelo
ai vostri figli disoccupati, non promettete se non potete
mantenere").
Poi rimbocchiamoci le maniche, ognuno nel proprio ruolo,
cominciando dal dipendente pubblico, per finire al
disoccupato, che non deve più lasciarsi incantare dalle
chiacchiere del politico che promettere senza mantenere ma
che deve sfruttare le leggi dello Stato per creare la
propria attività.
Infine tutti i cittadini, dal centenario per finire a mia
figlia che ha tre mesi, contribuiscano fattivamente per far
funzionare al meglio la nostra Città. |
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Io c’ero e
c’era un’altra Sicilia |
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(Articolo
pubblicato su grandangolo la settimana scorsa)
Il pentito
rende dichiarazioni alla magistratura, ma non sorprende
l’opinione pubblica che, pur non conoscendo i particolari
sulle tristi vicende della politica nostrana legata alla
mafia, un’idea ce l’ha da tempo. Il popolo è cresciuto con i
baroni e con i mafiosi che li proteggevano e si è abituato a
conviverci. La nuova baronia
è la politica e fatto il salto di qualità la criminalità
organizzata si è “incollata” nel nuovo sistema. Gli anni
novanta segnarono la svolta. Il sacrificio di Falcone,
Borsellino e degli uomini che li scortavano esce fuori
dall’Isola e si inserisce in un quadro molto più ampio, che
punta a destabilizzare la vita democratica del Paese. La
democrazia in Italia è in pericolo. Lo Stato deve reagire,
ché non è più un affare siciliano. Il 17 febbraio del 1992
segna l’inizio di Tangentopoli: a Milano viene arrestato
Mario Chiesa, cominciano le indagini del pool “Mani Pulite”.
Il 23 maggio è il giorno della strage di Capaci, in cui
perdono la vita il giudice Falcone con la moglie Francesca
Morvillo e gli uomini della scorta: Rocco Di Cillo, Antonio
Montanaro e Vito Schifani. Il 19 luglio a Palermo esplode
un’autobomba in via D’Amelio, muoiono il giudice Paolo
Borsellino e gli uomini della scorta: Agostino Catalano,
Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio
Traina.
L’Italia all’inizio degli anni ’90 si è trovata davanti a se
una forza di trasformazione inarrestabile che ha travolto
gran parte della classe politica dell’epoca. Io ero tra le
migliaia di siciliani che scendevano in piazza per
protestare contro la mafia e il suo potere devastante. C’ero
con Peppe Scozzari, giovane avvocato, eletto deputato
per la prima volta nel 1994 nella lista de La Rete di
Leoluca Orlando. Nel collegio elettorale Canicattì-Favara
con il sistema uninominale, scontro diretto tra due
candidati,
vincevano Scozzari e i suoi amici. Vincevano in un
territorio, dove a farne da padrone indiscusso era e,
purtroppo, è il clientelismo e il favoritismo. A Favara,
Giuseppe Scozzari superava abbondantemente i seimila voti. E
malgrado i tristi episodi di minacce fatte arrivare
attraverso auto bruciate e uffici distrutti, si andava
avanti a promuovere la legalità. E’ stato confermato
deputato nella XIII Legislatura ed è stato componente della
Commissione sull’ambiente e della Commissione parlamentare
antimafia. Relatore estensore di molte relazioni poi
vagliate dal Parlamento ed in particolare della relazione
sull’organico dei magistrati. A proposito di minacce,
leggendo le dichiarazioni di Di
Gati, viene da pensare che ci è andata bene, ma non per
semplice fortuna. Ci è andata bene, ché abbiamo toccato
significativi interessi della mafia in un periodo
particolare, quando l’opinione pubblica credeva nella fine
del cancro di questa terra. Scozzari e i suoi amici si sono
sforzati di diffondere la cultura della legalità per
contrastare un fenomeno violento ed incivile come la mafia.
Cultura e legalità, utilizzando le parole di Leoluca Orando
hanno come “modello il tradizionale carro siciliano con due
ruote, quella della cultura e quella della legalità. Due
ruote che devono andare alla stessa velocità, altrimenti il
carro non và avanti, gira su sé stesso. Se cammina soltanto
la ruota della legalità senza che giri la ruota della
cultura, vi è il rischio che i cittadini dicano che si stava
meglio … quando si stava peggio. Se cammina soltanto la
ruota della cultura senza che giri la ruota della legalità,
vi è il rischio che si organizzi un bel concerto di musica
siciliana in onore … di qualche boss mafioso”. “La legalità
è troppo importante
per affidarla soltanto ai poliziotti e ai procuratori”.
L’impegno di poliziotti e magistrati fa girare la ruota
della legalità, ma il motore della ruota della cultura resta
affidato alla gente. Si è, decisamente, girata pagina sugli
anni novanta e i pentiti disegnano un’attuale realtà
politica che quasi cancella i passi avanti nel tenere
lontana la mafia dalla politica. La mafia, quella nuova e
vincente, è tornata a governare il territorio, superando la
vecchia mafia legata alla politica della prima Repubblica. E
la questione morale sollevata negli anni novanta che avrebbe
dovuto liberare il territorio e la politica dalle
organizzazioni criminali sembrerebbe ormai lontana, ché la
nuova mafia si è collegata e consolidata con la politica
della seconda Repubblica. C’è un deficit di ideologia,
viceversa non si spiegherebbe la nascita di partiti politici
negli studi di un notaio. E questo deficit favorisce la
criminalità e allontana la gente dal governo della cosa
pubblica. Solo “con le due ruote del carro siciliano, con il
rispetto della legge e la cultura della
legalità nata in Sicilia tra dolore e paura, rabbia e
speranza, è possibile resistere a tutte le mafie in ogni
parte del mondo”.
Franco Pullara |
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17 luglio 2011 |
Manovra economica 2011 "Roba
da ricchi" |
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Pensavamo che la manovra economica che il
governo ha varato questa settimana, fosse "il minimo
sindacale",
peccando evidentemente di ottimismo. Strada facendo, come
era ampiamente prevedibile,
il
provvedimento è cresciuto nell'ammontare e peggiorato nella
qualità degli interventi.
Un "taglia e cuci" che inasprisce la pressione fiscale e fa
poco sul lato della riduzione delle spese improduttive,
tradendo, nel complesso,
una
completa mancanza di prospettiva sul futuro del paese.
Purtroppo il provvedimento approvato ieri
è il
massimo che questa classe politica poteva partorire
e per questo è almeno positivo che sia stato varato subito.
Non c'erano alternative e dobbiamo ingollare l'amaro calice
senza fiatare. Quello che però non possiamo digerire sono
alcuni passaggi retorici che hanno accompagnato
l'approvazione del provvedimento. Se l'Italia è "il Titanic"
chi ha
contribuito a metterla sulla rotta degli iceberg della
speculazione internazionale si astenga dal fare prediche e
incominci ad assumersi delle responsabilità,
quanto meno per aver raccontato al paese che eravamo usciti
prima e meglio degli altri dalla crisi”. |
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21 GIUGNO 2011 |
Sono nauseato
dalla politica siciliana! |
A volte verrebbe voglia di
pensarla come Leonardo Sciascia e gridare, con senso di
schifo e di vergogna, che la Sicilia è irredimibile. Lo
pensi non solo quando ti accorgi che la mafia è ancora
forte, nonostante il sacrificio di tante vite umane il
cui sangue versato per mano assassina grida ancora
vendetta, ma soprattutto quando assisti allo squallido
spettacolo che ti offre la politica siciliana. Sembra
che non sia possibile un'alternativa radicale al sistema
di
potere che portò
all'uccisione di Piersanti Mattarella e di Pio La Torre,
e che ancora trionfa con presidenti della regione
condannati o indagati per reati di mafia, parlamenti
regionali, che si sono succeduti, pieni zeppi di
inquisiti e condannati, e amministratori, sindaci e
assessori, che commettono reati più o meno gravi a danno
della collettività che sono stati chiamati a governare,
come a Palermo. Che schifo! Che vergogna! Sembra che sia
stata lanciata una maledizione eterna su
quest'isola tanto bella e, però, tanto violentata e
sfregiata da uomini di ogni schieramento, senza dignità
e senza onore, quell'onore di cui parla la nostra
Costituzione a proposito di chi occupa cariche
pubbliche. C'è solo la corsa al potere, alle poltrone,
al consenso da ottenere con ogni strumento, anche a
costo di sacrificare il bene comune e ogni valore. Siamo
in pochi a volere costruire le basi per un cambiamento
radicale, i soliti illusi, derisi e solitari. Altri,
che pensavamo amici, se ne sono tirati fuori e si sono
alleati con il peggio del peggio, con chi concepisce la
politica come luogo degli affari, delle clientele e
dello scambio, diventando, così, complici di chi, ogni
giorno, uccide la speranza dei siciliani onesti. Ognuno
si assuma le proprie responsabilità, intellegenti
pauca.
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15 GIUGNO 2011 |
Quorum
raggiunto GRAZIE ITALIA |
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"Oramai il
Governo non puo’ piu’ nascondersi o tentare rocamboleschi
colpi di mano, il raggiungimento del quorum e’ un altro
chiaro segnale: gli italiani continuano a chiedere una
svolta politica nel nostro Paese. E ora non si possono
tradire fiducia e aspettative, Berlusconi si dimetta. I
tentativi di boicottare i quesiti, oscurare l’informazione e
promuovere l’astensionismo sono andati a vuoto, le cittadine
e i cittadini italiani hanno risposto con la partecipazione
attiva alla prepotenza del Governo".
Il
raggiungimento del quorum referendario chiedendo le
dimissioni del Governo.
‘La maggioranza non e’ piu’ rappresentativa e se ne deve
rendere conto e accettare le continue sollecitazioni che
arrivano. Dopo i referendum in ballo ci sono le aspettative
dei nostri concittadini che bocciano il Governo e le sue
scelte. In merito ai risultati dei singoli quesiti con la
straordinaria vittoria dei quattro quesiti referendari ,
bisogna prendere atto della forte richiesta da parte degli
italiani di gestire la cosa pubblica con maggiore
trasparenza e rigore, pensare a una seria riforma della
giustizia che non vada nella direzione di creare privilegi
per qualcuno e riformare completamente il piano di
approvvigionamento energetico del Paese abbracciando la
sfida e l’opportunita’ dato dalle rinnovabili’.
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03 GIUGNO 2011 |
Il mio commento
al voto |
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Da poco più
di una settimana, Milano è una città con un sindaco
progressista e per bene, un PD con tante belle facce pulite
in consiglio comunale, e con una giunta comunale che non
avrà assessori razzisti, fascisti e ciellini. Il buon
giorno, si vede chiaramente dal mattino. Ed è un buon giorno
anche per quello che è successo nel resto d’Italia. A
Napoli, dove il bisogno di discontinuità non ha significato
buttarsi tra le braccia dei casalesi, anzi. A Cagliari, dove
contro ogni aspettativa, Zedda ha vinto largamente. E poi
Novara, Trieste, Pavia, abbiamo vinto anche a Gallarate.
Magari mi
sbaglio, ma mi pare che l’Italia si sia ripresa il diritto a
una politica dignitosa. Europea. Che abbia detto “basta” al
più grande venditore di tappeti che la storia ricordi e al
suo modo di stare sulla scena. Che ieri i cittadini abbiano
in modo molto pragmatico bocciato un modo di fare politica
che non ha risolto i problemi né in Italia né nei comuni e
nelle province, e che abbiano scelto persone che appaiono
più affidabili sulle cose da fare, tanto a livello locale
che a livello nazionale. Che – stanchi delle Ruby, dei
conflitti di interesse, della politica messa nelle mani dei
Borghezio, delle Santanchè e dei La Russa – abbiano
rivendicato anche il diritto a una classe dirigente
“normale”, rappresentata così bene da Pisapia, uno da cui
compreresti sicuramente un’auto usata.
Anche il
trionfo di De Magistris è stato un modo molto chiaro di
esprimere un bisogno fortissimo di cambiamento. Il
centrosinistra ha governato Napoli non male, malissimo. Non
ho fatto il tifo per De Magistris, all’inizio. Non amo
“l’uomo forte” in nessuna circostanza, anche se so
riconoscere uno per bene da uno (molto) meno per bene. Però
riconosco che De Magistris con questa vittoria così
travolgente potrà avere poteri da commissario e governare
senza dipendere dalle oligarchie malate dei partiti locali.
Spero che il
"Centro" costruisca sul cazzotto che ha preso e dia luogo
alla più radicale opera di rinnovamento che si ricordi. E
che da Napoli cominci lo stesso cammino in tutto il sud.
Ultima cosa. Ieri al TG4 Vivana Beccalossi del PdL si
lamentava del fatto che la gente in Piazza Duomo ieri sera
cantasse “Oh bella ciao” e Emilio Fede ha ribattuto che a
lui “Oh bella ciao” come canzone non dispiace davvero. Devo
dire la verità: anche a me non dispiace come canzone e sono
molto affezionato alla guerra partigiana, alla resistenza,
alla liberazione. Mi considero un antifascista tutto d’un
pezzo. Ma credo anche che la storia italiana debba fare uno
sforzo per guardare avanti. Non per rinnegare l’antifascismo
o mettere sullo stesso piano fascismo e antifascismo, al
contrario. Quella che dobbiamo costruire è una repubblica
dove l’antifascismo – non solo in senso storico, ma in senso
politico e culturale – sia il dato di partenza comune e
condiviso. Come in Germania. Fare un serio esame di
coscienza collettivo sulle nostre responsabilità collettive
e ripartire tutti insieme come paese, con una destra e una
sinistra ugualmente e profondamente democratiche e
antifasciste. Finché non ci saremo riusciti non sarà
possibile guardare avanti per davvero. |
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14 maggio 2011 |
Parte il
Countdown ultimi 12 mesi di legislatura..
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Quattro anni
sono trascorsi velocemente, sembra ieri mentre in piazza io
e mio fratello Massimo aspettavamo il risultato
elettorale...
Quattro anni
di attività consiliare molto intensa, a giorni pubblicherò
sul sito l'attività svolta e i risultati conseguiti.
Questa, è la
mia seconda e ultima legislatura, seguendo alla lettera
l'insegnamento di Clistene,
(uno dei fautori la democrazia ateniese) che oltre duemila
anni fa aveva notato che gli uomini politici più influenti,
restando per lungo tempo in cariche politiche, si creavano
un potere personale, che portava corruzione e clientelismo,
tale da mettere in pericolo la democrazia. Clistene, per
cercare di porre rimedio a questa situazione, stabilì che: -
i cittadini che entravano a far parte del consiglio, che
governava la città (bulé), fossero estratti a sorte, -
nessun cittadino ne potesse far parte per più di due volte
nel corso della sua vita.
La mia è una libera, ma
sofferta scelta di rinuncia a qualsiasi candidatura, La mia
scelta è stata libera, ma sofferta, nell'interesse primario
- ritengo - del bene comune, ed è stata effettuata con forte
senso delle istituzioni.
Continuerò il mio intenso impegno in Sicilia, sforzandomi di
portare avanti la mia testimonianza di coerenza agli ideali
e valori di riferimento. Spero che il partito che ho
rappresentato fino ad oggi in Consiglio, e soprattutto in
Sicilia, abbia il coraggio e la libertà di recuperare tali
valori, non per vincere a tutti i costi (così come diversi
statisti, primo tra tutti, per quanto mi riguarda, Alcide de
Gasperi, ci hanno insegnato).
Spero che il mio partito, il partito al quale ho appartenuto
fino ad oggi, possa acquisire, a livello nazionale, una
forza tale che gli consenta di farsi valere di più anche in
Sicilia. |
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9 MAGGIO 2011 |
L'altra Italia
possibile: i "Comuni virtuosi" ci indicano la rotta
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L'Italia che
funziona", è stata raccontata da Marco Boschini nel libro
"L'anticasta", sta diventando sempre più visibile e
credibile e mostra in modo ormai inconfutabile che "cambiare
è possibile, perché lo si sta già facendo!"
I Comuni virtuosi ci indicano molto chiaramente la rotta da
seguire, presentando risposte concrete e non ideologiche ai
principali problemi delle nostre comunità: energia, rifiuti,
gestione dell'acqua, mobilità, nuovi stili di vita...
Due settimane fa è stata la volta di Capannori, la cui
esperienza straordinaria è stata presentata da Riccardo
Iacona a Presa Diretta.
l'altra sera, invece, è stato Marco Boschini a fare da
Cicerone alle telecamere di Report in un viaggio fra le
esperienze di alcuni Comuni Virtuosi.
Il nostro "sogno", che continua sempre più concretamente il
suo cammino, è quello di vedere queste esperienze
straordinarie diventare presto ordinarie in tutto il nostro
Paese.. |
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8 APRILE 2011 |
PRECARIATO & OCCUPAZIONE
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Cara amica e caro amico,
domani i lavoratori precari
scenderanno nelle piazze di molte città italiane uniti dallo
slogan “Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”.
Italia Futura dedica oggi a questo tema fondamentale per il
futuro del paese un’analisi della situazione attuale e
soprattutto alcune proposte per uscirne.
La strada per liberarsi del
precariato è stretta e impervia ma non per questo
impossibile da percorrere.
Come? “Riscrivendo il diritto
del lavoro in modo che tutti i nuovi rapporti da qui in
avanti possano essere costituiti a tempo indeterminato,
anche quelli che fino a oggi sono stati l’espressione
patologica della precarietà (contratti a progetto, partite
iva fasulle, …), garantendo la piena copertura di eventuali
oneri economici aggiuntivi per le imprese piccole e grandi,
trattando nella stessa maniera l’operatore privato e
l’operatore pubblico”.
CONTINUA A
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7 MARZO 2011 |
PTA A
CASTELTERMINI |
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Prendono
forma i Pta (presidi territoriali di assistenza) che,
secondo quanto previsto dalla legge regionale di riforma del
sistema sanitario, avrà il compito di riqualificare i
servizi territoriali.
I PTA
costituiranno il nuovo modello per l’erogazione dei servizi
sanitari a livello territoriale: sono stati organizzati in
modo appropriato, efficace ed efficiente percorsi
assistenziali dei pazienti in relazione ai loro bisogni di
salute, con particolare attenzione a quelli con patologie a
lungo termine.
Tra qualche
mese, si potranno constatare gli effetti positivi di questa
rivoluzione assistenziale. Sono sicuro che attraverso il
Pta si fornirà un’assistenza molto più completa e capillare
ai cittadini che ne dovessero avere bisogno.
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17 GENNAIO 2011 |
O.D.G. PER LA S.S. 189
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La sicurezza stradale merita attenzione ed impegno, sia
sotto il profilo istituzionale che politico”.
La messa in sicurezza, l'ammodernamento e l'ampliamento
della Strada Statale 189 sono da questo punto di vista temi
su cui occorre sollecitare interventi urgenti". E' il
commento di Daniele Scozzari, consigliere Comunale e
Capogruppo al Comune di Casteltermini.
"Intervenire sulla Statale 189 - afferma Daniele Scozzari-
non è più procrastinabile alla luce delle condizioni in cui
versa questa strada e in ragione degli innumerevoli
incidenti stradali, alcuni dei quali mortali, che purtroppo
con sempre maggiore frequenza si registrano.
CONTINUA A
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13
GENNAIO 2011 |
UNA STRADA PER
LA VITA |
| Il
Consigliere Daniele Scozzari, parteciperà sabato prossimo
alla fiaccolata per ricordare i ragazzi morti negli
incidenti stradali, questa la prossima manifestazione che un
gruppo di ragazzi castelterminesi ha organizzato per sabato
15 gennaio 2011.
In
particolare, nel ricordare Valeria, Vincenzo e tanti altri
concittadini che percorrendo le cosiddette strade della
morte hanno perso prematuramente la loro vita.
Dobbiamo
interrompere questa "mattanza" ha dichiarato il Consigliere
Scozzari; chi ci governa deve far sì, che la gente che la
mattina esce di casa per andare a lavorare, deve farci
ritorno senza rischiare quotidianamente la propria vita. |
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5 GENNAIO 2011 |
“Ricordare per
non dimenticare - Piersanti Mattarella” |
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Sin da
piccolo, ricordo che a casa mia era sempre presente un libro
scritto da Piersanti Mattarella Presidente della Regione
Siciliana ucciso dalla Mafia.
Ricordo
pure, che mio Padre, spesso parlava di questo Presidente
della Regione Siciliana dicendomi che è stato il primo
Presidente della Regione che ha condotto con coraggio e
determinazione la lotta per la legalità e che ci ha
insegnato che l’antimafia comincia dai nostri comportamenti
quotidiani e dalla buona amministrazione di una terra.
I valori e
gli alti principi morali sui quali ha permeato la sua azione
politica rimarranno per sempre un punto di riferimento
inossidabile e ad essi dobbiamo costantemente guardare per
condurre il nostro impegno di uomini e di politici che
vogliono una Sicilia libera da collusioni, corruzioni e
clientele”.
Domani
ricorre il Trentunesimo Anniversario dell’uccisione del
Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella,
“Il suo sacrificio e la sua lungimiranza rappresentano per
tutti noi un impareggiabile esempio, sulla scorta del quale
perseguire senza condizionamento alcuno ogni forma di
inquinamento e di distorsione, affinché sia possibile
conquistare un futuro migliore per le giovani generazioni”. |
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5 GENNAIO 2011 |
Nel prossimo
Consiglio Comunale si darà il via alla Commissione di
indagine sui debiti fuori bilancio. |
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Nel prossimo
Consiglio Comunale, sarà trattata la mozione
sull'istituzione della commissione di indagine riguardante i
debiti fuori bilancio, su iniziativa del Consigliere Daniele
Scozzari (primo firmatario) alla quale hanno aderito altri
sette Consiglieri Comunali.
Con
l’istituzione di questa Commissione, ha dichiarato il
Consigliere Daniele Scozzari, sarà nostro intendimento
proporci nel ruolo di garanti affinché i cittadini siano
consapevoli di poter contare su una corretta amministrazione
della cosa pubblica.
Una
consapevolezza indispensabile per rifondare quel rapporto di
fiducia tra cittadini e istituzioni. |
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19 NOVEMBRE
2010 |
Una boccata
d'ossigeno per Casteltermini... |
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Cinque
Progetti ammessi a finanziamento relativi all'art. 36 della
L.R. n°6/2009
ecco di
seguito la tipologia e come verranno impiegati i fondi:
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Oggetto interventi |
TOTALE FINANZIAMENTO |
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Manutenzione Straordinaria Della Via Volta |
€ 112.752,38 |
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Manutenzione Straordinaria Di Parte Della Via
Mangione |
€ 114.542,48 |
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Manutenzione Straordinaria Della Via Fiume |
€ 113.313,38 |
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Manutenzione Straordinaria Delle Vie: Segretario E
Cairoli |
€ 100.402,22 |
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Manutenzione Straordinaria Della Via Gaetani E
Porzione Della Via Volturno |
€ 107.919,62 |
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| 13 AGOSTO
2010 |
Daniele Scozzari presenta un
ordine del giorno per l’istituzione di una Commissione di
indagine sui debiti fuori bilancio. |
I
debiti "fuori bilancio" sono costituiti da impegni
irritualmente contratti dalla pubblica amministrazione, in
contrasto con le regole giuridiche ed economiche che
regolano l'attività gestionale degli enti locali.
In questo contesto, vista la necessità di accertare la
presenza di alcune obbligazioni intraprese precedentemente
da questo Comune, emerge la determinazione nel richiedere la
nomina di una Commissione d’indagine conoscitiva per l’esame
dei debiti fuori bilancio e dei crediti non riscossi.
Scopo della Commissione d’indagine conoscitiva non è
certamente quello di addossare colpe a precedenti
amministrazioni di qualsiasi estrazione tecnica o politica,
ma è unicamente quello di far luce definitivamente sui
debiti che il nostro ente ha contratto nell’arco degli anni,
in modo da poter effettuare una programmazione economica e
finanziaria più “veritiera possibile”.
Tale proposta è in linea con il concetto di trasparenza, che
è condizione essenziale affinché la pubblica amministrazione
si muova nel rispetto del principio di imparzialità sancito
dall’art. 97 della Costituzione Italiana; “Ogni cittadino
ha il diritto di essere informato sulle attività
istituzionali e sugli atti amministrativi” - e oggi,
coerenti con noi stessi, riteniamo che quella dei crediti
non riscossi e dei debiti fuori bilancio, siano questioni
d'interesse collettivo a cui il cittadino ha il diritto di
conoscere la verità, a maggior ragione per il fatto che tali
eccessi vanno a discapito della ricchezza e dello sviluppo
di ogni famiglia di questa comunità.
Con l’istituzione di questa Commissione, conclude il
Consigliere Daniele Scozzari, sarà nostro intendimento
proporci nel ruolo di garanti affinché i cittadini siano
consapevoli di poter contare su una corretta
amministrazione. Una consapevolezza indispensabile per
rifondare quel rapporto di fiducia tra cittadini e
istituzioni. |
| 28 OTTOBRE
2010 |
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| La
crociata contro i fannulloni. Dovrebbe essere questo il
primo impegno dell’amministrazione comunale di Casteltermini.
Stanare finalmente gli imboscati che scaldano la loro
poltrona in ufficio (le volte in cui ci vanno). Prendono lo
stipendio per non fare nulla. La busta paga è un diritto. Il
servizio al cittadino solo un optional: può essere fornito o
negato.
Dipende dalla giornata,
dall’umore, dagli impegni privati degli impiegati...
Eppure sono emerse alcune
importanti precisazioni. Il tema della scarsa efficienza
della macchina pubblica è stato posto da Daniele
Scozzari, consigliere comunale di opposizione, che
ha chiesto forti riorganizzazioni dei dipendenti comunali,
anche discutendone con il sindacato.
Auspico conclude il
Consigliere Daniele Scozzari, che con l'approvazione da
parte del Consiglio Comunale dei criteri per l’ordinamento e
per la funzionalità di uffici e servizi, si possa dare un
nuovo assetto organizzativo al fine di garantire
un'efficiente e celere servizio all'utenza pubblica, e che i
cittadini di Casteltermini non debbano più ricorrere
"all'AMICO" per ottenere ciò che gli spetta di diritto. |
| 30 LUGLIO
2010 |
SCOZZARI:
Bilancio 2010. Il Comune verso il dissesto. |
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Il Consiglio comunale approva
il bilancio di previsione, scongiurando il pericolo di
scioglimento, ma lasciando di fatto del tutto irrisolti i
principali problemi dei cittadini.
La manovra economica, infatti,
non prevede né investimenti, né un possibile sviluppo
produttivo, né tantomeno è idonea ad affrontare le emergenze
sociali, e prelude all’imminente dissesto finanziario del
Comune che - per salvarsi - è costretto a tagliare.
In altre parole, se non
dovessero trovarsi in tempi brevi soluzioni alternative per
salvaguardare gli equilibri di bilancio, il Comune dovrà
interrompere totalmente gli aiuti alle famiglie bisognose e
i contributi a molti servizi comunali
Gli emendamenti proposti
dall’opposizione, volevano essere un tentativo di
contenimento della spesa e una boccata di ossigeno per le
risorse al settore sociale, ma sono stati irresponsabilmente
bocciati dalla maggioranza, quindi la manovra rimane
asfittica e dimostra il graduale impoverimento economico e
contabile delle casse comunali.
L’assenza di una radicale
inversione di rotta rispetto all’attuale incapacità di
accrescere le entrate e di gestire proficuamente le spese (
mancano, ad esempio, le risorse europee, non si affronta
l’evasione fiscale, ecc), conduce - a mio avviso-
inesorabilmente verso il probabile dissesto finanziario,
determinato anche dai tagli operati dal Governo nazionale.
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| 26 LUGLIO
2010 |
Presentati gli
emendamenti al bilancio 2010 |
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Il
Consigliere Daniele Scozzari, ha presentato gli emendamenti
al Bilancio di previsione 2010.
Gli
emendamenti, prevedono un aumento dei capitoli, relativi a
Solidarietà Sociale, Sviluppo Economico, Agricoltura,
Pubblica Istruzione, Attività di aggregazione giovanile ecc.
Con questi
emendamenti, ha commentato il Consigliere Daniele Scozzari,
vogliamo ridare un senso a questo bilancio che di certo, ad
oggi, non tiene conto di un indispensabile rilancio e di una
crescita dell'intera comunità castelterminese.
La
maggioranza, ha infatti penalizzato i settori riguardanti le
famiglie più povere, valorizzando quelli che nella gestione
della cosa pubblica fanno incrementare il clientelismo (vedi
incarichi a professionisti esterni ecc.) a discapito di ogni
possibile sviluppo socio -economico.
"Auspico",
conclude il Consigliere Daniele Scozzari, che gli
emendamenti vengano approvati all'unanimità dal Consiglio,
così da intraprendere quel necessario cammino di crescita
che da troppo tempo il nostro Paese reclama a gran voce. |
| 11 GIUGNO
2010 |
tanto tuonò che
piovve |
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Dopo quasi 6
mesi dalla scadenza naturale dell'approvazione del Bilancio
di previsione 2010 (Il bilancio di previsione dovrebbe
essere approvato entro il 31 dicembre di ogni anno) la
Regione invia i commissari ad acta per predisporre e
approvare i bilanci di previsione.
Anche a
Casteltermini, a giorni, arriverà un commissario della
Regione per predisporre e approvare il bilancio di
previsione 2010.
E'
scandaloso, afferma il consigliere Daniele Scozzari, una
maggioranza che conta 14 consiglieri su 15 a 6 mesi della
scadenza del bilancio, ad oggi, non è stata ancora in grado
di predisporre e approvare il bilancio di previsione.
L'invio del Commissario,
comporterà un ulteriore aggravio di spesa sul bilancio,
infatti, tutti gli oneri di trasferta indennità ecc. saranno
a carico del nostro Ente.
Mi rivolgerò alla Corte dei
conti, conclude il consigliere Daniele Scozzari, affinché
chi ha sbagliato paghi di
propria tasca gli oneri dell'invio e il mantenimento del
Commissario ad acta. |
| 14 MAGGIO
2010 |
Cronaca dal
Consiglio Comunale |
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Cronaca sintetica della seduta del Consiglio
di giovedì 13 maggio 2010
Nella seduta
di ieri mattina, dopo che il sindaco ha presentato la sua
quarta giunta in tre anni, è iniziata la discussione
politica.
Il primo ad
intervenire, è stato il Consigliere Daniele Scozzari, che
nel ribadire la sua appartenenza al gruppo di opposizione,
ha sottolineato la totale inefficienza amministrativa della
maggioranza e del Sindaco.
Infatti,
continua il consigliere Daniele Scozzari, ha chiesto al
Sindaco come è migliorata la condizione di vita dei
cittadini in questi tre anni di amministrazione Sapia.
Cosa e quali
servizi sono migliorati in città, come intende affrontare i
problemi della città, quali programmi e quale futuro si
devono aspettare i cittadini da questa nuova maggioranza?
Il Sindaco
forse per timidezza, forse per vergogna (visto che in
Consiglio Comunale non può raccontare ciò che dice alla
stampa dove non c'è diritto di replica ) ha preferito
solamente criticare l'intervento del Consigliere Scozzari
con i suoi adepti.
Sono seguiti
gli interventi dei consiglieri della maggioranza, che a
tutti i costi hanno tentato di giustificare prima l'ingresso
in giunta del PD, (ma oramai come tutti sappiamo è solo
questione di poltrona) e poi, tentando di giustificare
l'inefficienza amministrativa del Sindaco, hanno scaricato
la colpa su funzionari e collaboratori. |
| 25 APRILE
2010 |
Soddisfazione del Consigliere Daniele Scozzari in merito
all'annullamento da parte della Suprema Corte della
Cassazione, del Sequestro dell'Ospedale San Giovanni di Dio
di Agrigento |
| Il
Consigliere Daniele Scozzari, ha espresso la propria
soddisfazione in merito alla decisione della seconda sezione
della Suprema Corte di Cassazione che ha annullato di
fatto, con rinvio, la decisione del Tribunale del Riesame di
Agrigento che aveva confermato il sequestro dell’Ospedale di
Agrigento disposto dal GIP!
La
decisione arriva nella serata del 23 aprile dopo l’udienza
tenutasi nella mattina, nel corso della quale il Procuratore
Generale della Suprema Corte aveva chiesto l’accoglimento
dei ricorsi degli indagati. Le motivazioni lungamente
esposte dal Procuratore Generale sono state fondate sulla
mancanza assoluta dei requisiti previsti dalla legge per
l’emissione del sequestro preventivo.
Gli
avvocati degli indagati (Giuseppe Scozzari, Diego Galluzzo
e Francesco Scopellitti) durante la discussione, svoltasi in
camera di consiglio, hanno illustrato le tesi da sempre
sostenute nel corso della vicenda, ossia che sono da sempre
mancati i presupposti per l’emissione del provvedimento di
sequestro! |
| 19 APRILE
2010 |
Dopo due mandati tutti a lavorare e senza deroghe
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Oltre duemila anni fa, Clistene
(uno dei fautori la democrazia ateniese) aveva notato che
gli uomini politici più influenti, restando per lungo tempo
in cariche politiche, si creavano un potere personale, che
portava corruzione e clientelismo, tale da mettere in
pericolo la democrazia. Clistene, per cercare di porre
rimedio a questa situazione, stabilì che: - i cittadini che
entravano a far parte del consiglio, che governava la città
(bulé), fossero estratti a sorte, - nessun cittadino ne
potesse far parte per più di due volte nel corso della sua
vita, - nessuna delle più importanti scelte politiche,
soprattutto in materia di pace, guerra e alleanze poteva
diventare definitiva senza essere stata prima discussa
dall’assemblea dei cittadini (ecclesìa), - gli uomini
politici che fossero diventati troppo potenti o influenti
potessero essere allontanati, temporaneamente, dalla città
(ostracismo). Credo che sia necessario incidere radicalmente
sulle cause che portano corruzione e clientelismo, certo
oggi non sono proponibili le soluzioni adottate da Clistene
ma, alcune, con dei correttivi, possiamo prenderle in
prestito. Limitare, per legge, il numero delle volte che
ciascun cittadino può ricoprire certe cariche politiche, è
sicuramente fattibile; per altro questa limitazione esiste
per l’elezione del sindaco che non può ricoprire tale carica
per più di due volte. Le leggi scomode si fanno sempre per
gli altri mai per se stessi, pertanto non sarà facile
convincere la classe politica in carica a legiferare in modo
da eliminare la classe dei “politici di professione” e di
quelli con la fedina penale sporca. Io seguirò questa
regola... |
| 26 APRILE
2010 |
Che fine ha
fatto il bilancio? I termini stanno per scadere” |
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La segnalazione arriva dal
Consigliere Daniele Scozzari: per legge il documento
dovrebbe essere approvato a fine aprile, ma non abbiamo
ancora visto nulla..
Bilancio comunale, ancora nessun documento ai consiglieri
comunali. La segnalazione arriva dal Consigliere Daniele
Scozzari che chiede chiarimenti all’amministrazione
comunale: «Il 30 aprile scade il termine per l'approvazione
del Bilancio di Previsione per l'anno 2010 – spiega Scozzari
-. Si tratta di un documento programmatico fondamentale in
quanto delinea concretamente “il fare” di ogni buona
Amministrazione. Ebbene a distanza di 4 giorni da tale
termine a Casteltermini nessun documento è stato presentato
ai Consiglieri Comunali (e quindi alla cittadinanza)».
«Forse si attende che il Governo dia un proroga – prosegue
Scozzari, oppure la maggioranza era troppo impegnata a
spartirsi le poltrone e quindi a preferito dare la
precedenza alle logiche spartitorie di poltrona-.
Ma è
opportuno sottolineare che sono ormai moltissime le
Amministrazioni Comunali che hanno già provveduto
all'approvazione di tale importante atto e si sono messe
nella condizione di agire con completezza.
Come
Consigliere di opposizione esprimo la mia preoccupazione per
tale ritardo e per il silenzio che circonda questo atto
fondamentale e chiedo alla Amministrazione di presentare al
più presto il Bilancio di Previsione perchè il Consiglio
Comunale lo possa esaminare con attenzione e si dia ad ogni
consigliere comunale la possibilità di fare le proprie
proposte.
È inutile
sottolineare che la mancata approvazione nei termini
previsti del Bilancio da parte del Consiglio Comunale
costituirebbe atto grave peraltro sancito dalla legge fino
allo scioglimento del Consiglio stesso». |
| 19 APRILE
2010 |
Varata la nuova Giunta... |
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Varata la nuova (più vecchia della precedente) giunta
comunale, ne fanno parte:
Vincenzo Capozza e Vincenzo
Insalaco per l'MPA, Giuseppe Puleo per il PD, Carmelo
Salamone per il PDL Sicilia e Salvatore Vaccaro per l'UDC.
Altro che interessi della
città, è prevalsa la logica spartitoria del potere..
A quattro mesi dalle
dimissioni dell'Ass. dell''UDC il Sindaco stamattina ha
nominato i nuovi assessori, (anche se di nuovo c'è ben
poco).
L'unica nota positiva di
questo teatrino, è che il nostro Ente ha risparmiato
qualcosa come circa cinquemila euro di indennità..
A parte questo, nulla di
nuovo.
A giorni, il Presidente del
Consiglio, convocherà la conferenza dei capigruppo per
stabilire la data del prossimo Consiglio Comunale per la
presentazione in aula della nuova compagine di governo. |
| 17 APRILE
2010 |
E parlavano di coerenza.... |
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Il ricorrere da parte del PD ad
una vecchia e nota pratica politica, significa voler negare
a se stessi e agli altri, un percorso storico lungo
centinaia di anni. Accade infatti che, pur di ricoprire un
ruolo all’interno del Comune di Casteltermini, i suoi
esponenti, fingendosi immemori di quanto accaduto in
campagna elettorale, non prescindono dall’incoerenza
tentando di conciliare con l’UDC, ignorando le loro storiche
differenze politiche.
Molti rammentano il loro
vissuto comunista che da sempre li caratterizza, ma questo
fatto, loro hanno finito con l’ignorarlo e hanno preferito
tornare a ricoprire incarichi di “potere” (di cui molti
sconoscono la valenza), infittendo rapporti con un partito
da loro estremamente distante a livello politico e
ideologico. Ciò lo si può definire in un sol modo:
“trasformismo”.
“Vincitori” e “vinti” dello scenario politico
castelterminese si sono dunque ben mescolati e hanno
svuotato di significato il confronto dialettico tra gruppi
diversi. È avvenuto questo: gli esponenti del PD si sono
cosparsi il capo di cenere e continuando a piangersi
addosso, in maniera remissiva sono saliti sul carro del
vincitore.
Messi da parte l’orgoglio, la
dignità, gli ideali e i programmi elettorali, hanno preso
parte ad un trionfo che non era il loro. Non importa quello
che è venuto fuori dalle urne, ciò che conta è esserci a
tutti i costi! Non contano le umiliazioni subite ad opera
del Sindaco, il corrispettivo è la presenza in giunta! Vuoi
mettere?
D'altronde di questi tempi si
usa così, basta pensare alle recenti vicende del Governo
Lombardo all’interno del quale i “compagni” sono entrati
diventandone i primi sostenitori. E non mi meraviglierebbe
se ciò accadesse anche a livello nazionale.
Basterebbe uno schiocco di dita
del Presidente del Consiglio e il PD farebbe parte del
partito dell’amore e la scena politica sarebbe un’isola
felice dove tutti si vogliono bene. E poi, che vadano a quel
paese gli ideali e i principi almeno per il momento qualcuno
potrà prendersi un po’ di gloria!!!
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| 15 APRILE
2010 |
Nota Stampa |
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Il
consigliere Daniele Scozzari, interviene in merito alle
dichiarazioni del Sindaco Sapia in occasione del nuovo
ingresso dell’opposizione in Giunta.
“Farebbe
bene infatti a precisare”, ha dichiarato il consigliere
Daniele Scozzari, “che l’unica new entry, è quella degli ex
DS, avidi affamati di potere che pur di ritornare nel
Palazzo del comune, non hanno esitato a prostrarsi con
sottomissione all’UDC.
A dover
di cronaca, occorre precisare che l’unica frangia
dell’odierno PD che entra in giunta, è quella degli ex
comunisti, i quali hanno spaccato senza indugi il partito
(le dimissioni del suo presidente ne sono appunto la
prova) pur di appagare la loro fame di potere, andando
quindi al governo grazie alla scorciatoia fornita loro dal
Sindaco Sapia.
Le
elezioni si vincono sul campo, ha dichiarato il Consigliere
Scozzari. Io sarò l’unico Consigliere di opposizione che per
i prossimi due anni di legislatura garantirà e farà valere
la decisione di quei cittadini che ad oggi non si sentono
rappresentati dall’attuale compagine di governo.
Infine,
darei un suggerimento al Sindaco che si appresta ad
accogliere con serenità e spirito di collaborazione gli
esponenti del PD che ricordo, ai tempi della campagna
elettorale, sparlavano di lui e tentavano in tutti i modi
l’assalto alla poltrona di primo cittadino. Non sia
sprovveduto di fronte a chi non merita fiducia trincerandosi
dietro a spiccati amorevoli sentimenti nei suoi confronti e
soprattutto nei riguardi di Casteltermini e dei suoi
elettori”. |
| 12 APRILE
2010 |
II Conferenza Programmatica Nazionale di ANCI GIOVANE |
Il
Consigliere Daniele Scozzari, parteciperà alla II Conferenza
Programmatica Nazionale di ANCI GIOVANE: il più importante
appuntamento per gli amministratori under 35 attivi in tutti
i Comuni d'Italia.
Due giorni di incontri e dibattiti tra la nuova generazione
di amministratori locali ed i rappresentanti delle
Istituzioni e del mondo dell'impresa, dell'associazionismo e
della ricerca.
Un'occasione per far emergere e conoscere la realtà dei
giovani impegnati attivamente nei territori e per discutere
concretamente di ricambio della politica e delle
Istituzioni, partendo da quello che già è stato fatto.
Tra gli altri, saranno presenti: sergio CHIAMPARINO, giorgia
MELONI, giovanni FLORIS, peppino CALDAROLA, ivan LO BELLO,
stefania PRESTIGIACOMO, franco PIZZETTI, matteo RENZI |
| 7 APRILE 2010 |
Al Via il grande inciucio... |
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L'Amministrazione Sapia a breve varerà la nuova Giunta (la
terza o la quarta?? Se ne è perso ormai il conto...) con la
tanto sospirata new entry del PD.
Infatti, dopo diversi giorni
di fitto e concitato chiacchiericcio, si è arrivati alla
conclusione che il PD finalmente potrà attuare la sua
logica di spartizione del potere e quindi occupare la tanto
agognata poltrona in Giunta.
Premesso questo, prima di un
qualsiasi commento da parte mia, bisogna fare un passo
indietro.
Molti di voi, senza dubbio,
ricordano la corte serrata che il PD qualche anno fa, fece
nei riguardi dell'UDC, che a sua volta, lusingato da tante
attenzioni, non ha esitato a farsi desiderare oltre ogni
misura.
Ma, adesso veniamo a quello
che accade oggi.
La nuova Giunta, potrà
contare sull'appoggio di 14 Consiglieri su 15. (Mi preme
sottolineare il fatto che l'unico a rispettare la volontà
dei cittadini rimango io...). Niente male come numeri
Ora mi chiedo: quanto
espresso durante il voto dei cittadini che hanno deciso di
non far vincere il PD, non conta nulla? E poi. Il PD proprio
non ce la fa a digerire di rimanere fuori dalla stanza dei
bottoni?
Mi verrebbe da dire che
qualcuno al suo interno soffre di amnesia, fingendo di non
ricordare quanto detto in campagna elettorale nel tentativo
di restituirsi credibilità e racimolare voti.
Quello è stato un episodio
dimenticato o forse davvero la contraddizione giustifica, a
parere di alcuni, tanta bramosità negli esponenti del PD?
Ai Castelterminesi
appartiene la facoltà di giudicare.... |
| 21 MARZO 2010 |
Arriva la Primavera..... |
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Periodo caldo per la politica castelterminese, anche se la
temperatura in città è ancora fresca, c'è chi si scalda per
una poltrona in giunta.
Era da tempo che il mio
telefono non era così caldo, c'è chi si raccomanda, chi
rievoca parentele mai esistite, chi promette e chi giura..
Ma i Castelterminesi cosa ne
pensano???
Visto che sono i diretti
interessati, avete chiesto il loro parere??
Si rischia l'ennesima
confusione, la non distinzione tra chi governa e chi deve
controllare il loro operato.
Ultimamente, ho ricevuto
numerose mail (firmate) di gente che mi informa su eventi
avvenuti in città, senza che i poveri concittadini ne sanno
nulla, dopo l'ennesimo rimpasto renderò pubbliche le mail
almeno si farà un pò di chiarezza. |
| 18 MARZO 2010 |
Convocazione conferenza dei capigruppo |
| E'
stata convocata per martedì 23 marzo alle ore 12.00 la
conferenza dei capigruppo.
Eccezionalmente alla
conferenza, parteciperà il Sindaco per dare delle importanti
comunicazioni ai capigruppo in merito al rimpasto della sua
giunta.
Vi farò sapere cosa si
discuterà nell'incontro. |
| 12 MARZO 2010 |
La Corte Costituzionale esclude che il servizio di raccolta
rifiuti sia assoggettabile ad IVA. |
|
In una recente pronuncia
(sentenza n. 238/2009) la Corte Costituzionale ha
riconosciuto natura tributaria alla tassa smaltimento
rifiuti ed è stato affermato il principio secondo il quale
la legge non prevede per i servizi di smaltimento dei
rifiuti – proprio per la loro natura tributaria –
l’assoggettamento all’IVA, in conformità peraltro con
precise direttive dell’Unione Europea. Si tratta di tesi che
ho sostenuto da tempo, sollecitando la riduzione dei
contratti di servizio con le società partecipate, escludendo
l’obbligo di versare l’IVA e chiedendo di attivare tutte le
procedure di rimborso dell’IVA versata nelle casse dello
Stato e non dovuta. |
| 10 MARZO 2010 |
Non c'è democrazia senza regole |
|
Dispiace dirlo, e probabilmente col clima che regna in
Italia nessuno lo dirà, ma nella brutta vicenda delle liste
elettorali riammesse il presidente della Repubblica ha delle
gravi responsabilità. Quel decreto non doveva essere
firmato. E’ un decreto che viola un principio finora
universalmente accettato, che le regole elettorali non
possono essere modificate quando la partita è già iniziata,
e meno che mai con effetto retroattivo. E’ una regola
fondamentale di ogni democrazia, perché è posta a garanzia
della regolarità del voto e dalla eguaglianza di tutti i
partecipanti. Non rientra formalmente tra le norme
costituzionali, ma può ad essa essere accostata perché
attiene alla formazione degli organi istituzionali, e quindi
alla parte più delicata del processo politico. E’ inutile
nascondersi dietro a un dito: quella regola è stata
infranta. |
| 1 MARZO 2010 |
Iniziano le grandi manovre... |
|
A tre mesi
dalle dimissioni dell'assessore alle politiche sociali, la
maggioranza continua a discutere sulla nuova giunta che
dovrebbe rilanciare l'attività amministrativa del Sindaco
Sapia.
Sicuramente
a guadagnarci dalla vacanza del posto, sono state le casse
comunali, che in tre mesi hanno risparmiato circa duemila
euro.
A perderci,
sicuramente è la città, che si vede privata di un componente
della giunta, vista la crisi economica e sociale che negli
ultimi anni ha ridotto numerose famiglie sul lastrico, di
un interlocutore importantissimo che assicuri l'integrazione
di obiettivi, attività e risultati nel perseguimento di un
indirizzo o nella realizzazione di progetti. |
| 25 FEBBRAIO
2010 |
Cronaca dal
Consiglio Comunale |
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Cronaca sintetica
della seduta del Consiglio di giovedì 25 febbraio 2010
Nella seduta che ha avuto
luogo stamattina non si è registrata una grande
attività. Il Consiglio Comunale ha approvato un paio di
debiti fuori bilancio, mentre per quanto concerne
l’esame dei nuovi regolamenti (all’esame del
Consiglio) è stato rimandato a data da destinarsi, di
conseguenza, questi non sono stati ancora discussi
dall’Aula. Infine si è approvata una mozione proposta
dal Consiglio comunale di Campobello di Licata
concernente la realizzazione dell'aereoporto a Licata.
Tale mozione, è stata emendata da alcuni consiglieri
dell'MPA a cui è stata aggiunta la solidarietà al
Presidente della Provincia che in questi giorni, in
segno di protesta, ha deciso di installare un tenda nel
piazzale Aldo Moro dove vivere..
Daniele Scozzari Capogruppo
del Gruppo Misto
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| 24 FEBBRAIO
2010 |
In Ricordo
di Leonardo Sciascia - Saggista e politico italiano.
Frammenti da
"il giorno della civetta" |
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"Io"
proseguì don Mariano "ho una certa pratica del mondo; e
quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a
dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in
cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli
ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i
quaquaraquà.
Pochissimi gli uomini; i
mezz'uomini pochi, chè mi contenterei l'umanità si
fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più
in giù, agli ominicchi: che sono coe i bambini che si
credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei
grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno
diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che
dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè
la loro vita non ha pià senso e più espressione di
quella delle anatre."
"Il popolo" sogghignò il
vecchio "il popolo... Il popolo cornuto era e cornuto resta:
la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola
alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se
l'appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie
corna..."
La paura gli stava dentro come un cane arrabbiato: guaiva,
ansava, sbavava, improvvisamente urlava nel suo sonno; e
mordeva, dentro mordeva, nel fegato nel cuore. Di quei morsi
al fegato che continuamente bruciavano e dell'improvviso
doloroso guizzo del cuore, come di un coniglio vivo in bocca
al cane. |
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